
- capitolo unico -
Disclaimer: I personaggi appartengono a Kaori Yuki
Note: La fic prende spunto dai volumetti 22 e 23, ma poi, quando Setsuna, Uriel, Cry e, ovviamente, Michael
partono per la porta del Cielo, questa storia si discosta dai fatti e prende
una propria piega... Miyuki si è occupata del personaggio di Michael,
mentre Sakuya di Raphael. La poesia finale è stata scritta da Sakuya.
Dediche: Al mio amore dolce, Pam, che dopo questa storia ha deciso di leggere AS e perché mi sopporta, esattamente come Raphy fa con Michelino ^*^
The deepest part of my soul
“Insomma, siete due persone mature, eppure vi perdete in queste sciocchezze... Vi sembra che questa sia una riunione seria?! E' questo il modo di comportarsi di un salvatore che vuole salvare la terra e di un angelo degno di presentarsi a Dio?”
“Michelino...”
Guardo sorpreso il mio amico, l'arcangelo del fuoco
Michael che è piombato qui a separare me e il salvatore. E' incredibile
come riesca ad arrivare sempre nel momento meno opportuno... o forse è
quello giusto... non lo so, non so più niente... da quando questi stupidi
esseri umani sono arrivati qui in cielo la mia vita è stata completamente
sconvolta... mi sono persino innamorato... io, Raphael l'angelo più dongiovanni
di tutto il cielo, innamorato di una ragazzina con due occhi impertinenti che
mi obbligano a dire la verità, come quelli di questo nanerottolo di Michelino,
non posso mentire davanti a loro, a nessuno dei due... Come posso continuare
a dire a questo ragazzo che la donna che ama non lo vuole più quando
lei non fa altro che chiamare il suo nome e urlare il suo amore per lui, che
è il suo stesso fratello?
Come posso mentire anche a Michelino?
L'urto causato dall'arrivo di Michael ha fatto finire Ril fuori della nave... non può uscire, non deve farlo!
“Ril rimani dentro!!” le urlo, per impedire che parli con il salvatore. Se lo facesse lui saprebbe, lui verrebbe a conoscenza delle parole di Sara, del fatto che pensa solo a lui e non lo ha sostituito con me...
Non posso permetterlo, non voglio che accada, io amo Sara... voglio che sia solo mia, anche se soffre... E' davvero questo l'amore?
Sì, certo, deve essere questo...
Ril continua a parlare con lui, gli sta dicendo tutto e io piano piano mi rendo sempre di più conto che non potrò mai tenerla solo per me... forse perché non è mai stata mia.
“Raphael tu hai rinchiuso quella donna? Se lei avesse saputo della presenza del salvatore avrebbe sicuramente cercato di raggiungerlo!”
Ecco, lo ha capito senza che dicessi niente, senza che sapesse la situazione, come sempre del resto. Michael è in grado di capirmi come nessun altro è in grado di fare, conosce tutto di me, persino i miei stessi pensieri.
I suoi occhi sono puntati su di me, mentre lo guardo e non ho il coraggio di
rispondere, non posso mentire, non a lui...
Sento il salvatore urlare qualcosa
ma sono troppo concentrato ad osservare lo sguardo assassino che Michelino mi
sta rivolgendo... credo che sia davvero arrabbiato con me...
In un istante lo vedo avventarsi contro di me e sento il suo pugno abbattersi sul mio viso con tutta la forza della sua rabbia... o di qualsiasi altro sentimento stia provando in quest’istante.
Cado sulle ginocchia tenendomi la guancia colpita, ma la ferita vera è dentro, nell'anima.
Mi fa male sapere che Michelino ce l'ha con me, è come una pugnalata in pieno petto. Ho sempre fatto di tutto perché lui non soffrisse, perché mi vedesse sempre come un amico su cui contare, di cui potersi fidare. Ho fatto di tutto perché non soffrisse per colpa di quel grandissimo stronzo di suo fratello Lucifero, perché non si allontanasse da me tanto da rendermi impossibile raggiungerlo e adesso...
L'ho deluso, lo so, ne sono sicuro...
Non riesco a muovermi, non ce la faccio a reagire... perché? Perché sento che se Michelino mi abbandona...
“Eppure ti davi delle arie, dicendo sia a me sia a lei di smettere di
ignorare la verità...!! Finiscila di comportarti in modo così
assurdo...”
La voce di Michelino come sempre mi scuote e mi fa tornare
a ragionare.
E' vero, devo guardare in faccia la realtà: Sara non è mia, non lo è mai stata e non lo sarà mai... Ma è davvero lei quella che volevo?
Michael... Se tu...
Dico la verità al salvatore, devo... Sì, va da lei adesso che sai...
Se tu mi abbandoni.... anch'io...
Michael, se tu mi abbandoni anch'io mi ridurrò in pezzi?
Anche io mi ridurrò come lui che è disposto a sacrificare qualsiasi cosa per raggiungere la donna che ama?
Perché?
Mi appoggio al muro con gli occhi chiusi e mi lascio cadere seduto a terra...
Perché ho pensato quella cosa?
Ma tu guarda cosa devono sentire le mie povere orecchie! Il dibattito degli imbecilli! Non avrei mai creduto che i miei occhi potessero assistere ad uno spettacolo così pietoso e ridicolo.
Va bene....l'ho sempre detto io che quel salvatore non è altro che un poppante che vuole fare l'eroe nonostante non ne abbia la stoffa... è un umano... che cosa ci si può aspettare di diverso da lui! Ma almeno Raphael dovrebbe mostrare un minimo d'intelligenza... è un angelo cazzo!! Come può abbassarsi al livello di un comune mortale per il suo presunto 'amore' per quella ragazzina!
Comincio a temere che i suoi ormoni galoppanti abbiano intaccato anche quella piccola parte di cervello sano che gli era rimasta!
Dove andremo a finire di questo passo!?
Più li sento discutere più penso siano degli assoluti cretini! Ma che gli hanno fatto, il lavaggio del cervello a quelli? E per di più mi stanno facendo perdere tempo ed io ODIO perdere tempo!!!
Proprio oggi che mi andava di fare il serio ci si mettono loro a fare casino!
Cosa vogliono, fregarmi il lavoro quelli!?!?
Meglio sistemare le cose prima che
si degeneri troppo! Quei due hanno un titolo da onorare ed in questo momento
mi sembra che stiano facendo una figura di merda!
“Insomma, siete due persone mature, eppure vi perdete in queste sciocchezze... Vi sembra che questa sia una riunione seria?! E' questo il modo di comportarsi di un salvatore che vuole salvare la terra e di un angelo degno di presentarsi a Dio?”
Bene! Le buone maniere sono sempre le migliori! Ora per lo meno sono riuscito a farli stare zitti e ad attirare la loro attenzione!
Raphael mi fissa sorpreso. Probabilmente non si aspettava di trovarmi qui... ma che volete farci... mi piacce fare colpo quando entro in scena!
Ed in tema di entrate in scena impreviste ecco che compare una mocciosa. Altro che riunione seria... qui ci sono davvero tutti! Un salvatore mezzo umano, un angelo maniaco, una mocciosa e pure Uriel! In mezzo a tutti ci sono io! Perfetto! Un quadretto meraviglioso!
I miei occhi però tornano a soffermarsi su Raphael e non si perdono l'espressione di panico espressa dal suo volto.
Conosceva quella ragazza.... cosa che di per sé non dovrebbe sorprendermi.....ma Raphael non sembrava per nulla contento di vederla. Infatti a conferma di questa mia ovvia supposizione lo sento urlare contro quella... Ril, così l'ha chiamata... le sta ordinando di non uscire.
Non mi piace... non mi piace quell'espressione sul volto di Raphael. Lo conosco troppo bene e conosco troppo bene quell'espressione.
Sta cercando di nascondere qualcosa... e questo non preannuncia altro che guai!
Che cosa avrà combinato questa volta quello stupido!?
Non devo aspettare molto per ricevere la risposta che tanto desidero. Vedo il salvatore attirare l'attenzione della ragazza e cominciare a parlare con lei... e dalla piega che prende il discorso e dal fatto che continua a essere citato il nome di quella ragazza mortale... quella Sara... capisco subito quello che è successo e cosa stava cercando di occultare Raphael!
Sento un’improvvisa rabbia scorrere attraverso le vene ma per il bene del mio amico cerco di trattenerla... non voglio fargli del male....e quando sono in queste condizioni potrei fargliene davvero tanto!
Mi sembra quasi impossibile credere alla conclusione a cui sono arrivato! Raphael non può essere stato così stupido... non può essere caduto così in basso!
Sperando di placare la mia rabbia ricevendo una risposta negativa da parte sua gli pongo una domanda... anche se la mia voce, inconsciamente, la fa sembrare molto più simile ad un'affermazione.
Dentro di me so già quale sarà la sua risposta... per questo non riesco ad assumere un’aria neutrale ma lo sto già fulminando con lo sguardo... quasi a sfidarlo... ad avvertirlo che se era successo davvero quello che credevo io... nulla lo avrebbe potuto salvare dalla mia vendetta.
“Raphael tu hai rinchiuso quella donna? Se lei avesse saputo della presenza del salvatore avrebbe sicuramente cercato di raggiungerlo!”
Il suo silenzio ed il suo sguardo colpevole sono la goccia che fa traboccare il vaso. La mia rabbia prende il sopravvento e l'attimo dopo mi trovo a sferrargli un pugno in pieno volto, anticipando il salvatore, che era stato posseduto dalla mia stessa voglia di farlo rinsanire a suon di calci!
Ma è mai possibile che mi debba illudere che sia diventato un po’ più maturo... a me sembra quasi il contrario!
Sempre a pronunciare belle parole agli altri... ma non sa che quegli stessi consigli possono valere anche per lui?
“Eppure ti davi delle arie, dicendo sia a me che a lei di smettere di ignorare la verità...!! Finiscila di comportarti in modo così assurdo...”
Ecco fatto! Mi sono sfogato! Ho detto quello che pensavo ed ora mi sento molto più sollevato.
La rabbia ormai è completamente sparita!
Solo che adesso un altro sentimento
si fa strada dentro di me... sono i sensi di colpa.
In teoria non avrei nessun motivo per sentirmi così visto che sono dalla parte della ragione ma il vedere Raphael seduto lì a terra con quell'aria abbattuta e spaesata mi fa sentire male. E quando lo sento parlare e rivelare al salvatore ciò che aveva fatto la sensazione peggiora. Possibile che stia davvero soffrendo così tanto per quella donna?
E' davvero così importante per lui quella Sara?
E' così doloroso per lui doverla lasciare andare... nonostante avesse saputo fin dall'inizio che non poteva essere ricambiato?
Non appena il salvatore, Uriel e la mocciosa se ne sono andati mi avvicino lentamente a Raphael. Non sono mai stato bravo a consolare le persone... preferisco l'azione alle parole... ma in questo caso... per lui... posso provare a fare un eccezione.
“Seguiamoli. Dobbiamo assicurarci che vada tutto bene... io... resterò sempre con te”.
Non importa quello che tu faccia...... non importa...... io ci sarò sempre per te.
Sollevo di poco il volto per guardare Michelino.
Non ci credo, non posso credere che davvero lui abbia detto una cosa del genere...
E' la stessa cosa che io... Mi ricordo ancora quella volta, tanto tempo fa, quando si stava autodistruggendo per colpa di Lucifero, quando inceneriva chiunque gli si avvicinasse perché non riusciva a trattenere i suoi poteri... ma io non avevo paura, non potevo vederlo soffrire e distruggersi e starmene senza fare niente... Avevo deciso di vivere grazie a lui... L'ho ricordato a me stesso anche quando parlavo con Sara.
Io ce la farò... fintanto che Michelino non mi abbandonerà... Anche per questo tempo quasi infinito, potrò continuare a vivere...
Già, l'ho pensato mentre raccontavo a Sara la mia storia...
Sara... strano che non sia lei a darmi la forza di continuare adesso...
Quando accadde quella cosa, Michelino era il mio solo amico, non avevo nessun altro a cui aggrapparmi per trovare la forza di vivere, ma adesso... adesso c'è Sara... io la amo, dovrei trovare in quest’amore il coraggio eppure... forse è perché lei ama un altro...
Allora perché? Perché ho pensato solo a Michelino? Perché ho avuto e ho paura che se lui si allontana da me io non potrò sopravvivere?
Il mio corpo si muove da solo, mi alzo e abbraccio Michelino, come non ho mai fatto prima.
Lo stringo tra le mie braccia e respiro a fondo il suo odore... solo adesso sto bene.
Ma perché?
“Non abbandonarmi...”
La voce esce da sola, flebile, bassa, è un sussurro vicino al suo orecchio.
Io non so perché, ma ho bisogno di te Michael del Fuoco, solo e soltanto di te.
“Raphael...” bisbiglio incredulo.
Sia il suo gesto sia le sue parole mi hanno lasciato sconcertato. Non mi sarei mai aspettato una cosa simile da lui e sinceramente non so come comportarmi.
Mi ha letteralmente spiazzato.
Temo di aver esagerato un pochino con lui... volevo rimetterlo un po’ in riga e fargli capire l'assurdità del suo comportamento... non avevo certo intenzione di ridurlo così!
Ma sono davvero state le mie parole ad avere quest'effetto... o è di nuovo colpa di quella Sara? Credo che potrei cominciare ad odiarla sul serio quella donna per aver fatto soffrire Raphael in questo modo, anche se in fondo mi rendo conto che non ne ha davvero colpa.
Lei è stata la vittima per eccellenza di tutta questa storia. Non si è ficcata in questa serie di situazioni assurde di sua spontanea volontà ma c’è stata coinvolta con la forza.
Sento Raphael stringersi ancora di più a me mentre io giaccio qui in piedi come un baccalà senza fare nulla. Lui ha bisogno di un incoraggiamento che va oltre le semplici parole... ma cosa posso fare? Cosa, cosa, cosa, cosa??????
Alla fine decido di fare la cosa più ovvia. Ricambio l'abbraccio circondandogli la vita ed iniziando a far scorrere le mani delicatamente sulla sua schiena.
“Tranquillo... non ho nessun’intenzione di lasciarti...”
Sento il suo corpo irrigidirsi e spero di non aver fatto la cosa sbagliata. Lo dico e lo ripeto... io non sono bravo in questo genere di cose, dannazione!!!
Poi però lo sento rilassarsi di nuovo e bisbigliare un lieve grazie, prima di allontanarsi di qualche centimetro in modo da potermi fissare in volto.
In quell'istante qualcosa dentro di me scatta... non so bene cosa... forse sono i suoi occhi così profondamente tristi e disperati che sembrano cercare in me un appiglio per la salvezza... oppure la cieca fiducia che ripone in me... oppure la sua eccesiva vicinanza e quella posizione così insolita per noi... due angeli orgogliosi che morirebbero piuttosto che ammettere le proprie debolezze.
Per tutto questo... o forse per altro... mi trovo inconsciamente ad alzarmi sulle punte e a baciare le morbide labbra del mio amico.
La sensazione, devo ammetterlo, non è per nulla spiacevole anzi... mi fa quasi dimenticare l'assurdità del mio gesto... e soprattutto a chi appartengono quelle labbra.
Una piccola e remota parte del mio cervello mi sta urlando di tenermi pronto perché ora sarà il suo turno di incazzarsi di brutto... però non successe nulla di tutto ciò... né un pungo né uno schiaffo. Lo sento solamente irrigidirsi di nuovo per poi lasciarsi andare completamente.
Che cazzo succede? Davvero sto abbracciando Michael e lui mi sta ricambiando? No, non ci credo... Il fiero e orgoglioso Michael, l'arcangelo del fuoco, che si lascia andare a un gesto di... tenerezza? Affetto? Non so nemmeno io cosa sia di preciso, comunque si sta lasciando andare... tra le mie braccia...
“Tranquillo... non ho nessun’intenzione di lasciarti...”
M’irrigidisco per un istante... sembra tanto una frase da fidanzatini melensi, anche se effettivamente io non mi sto comportando esattamente da semplice amico.... Che mi sta succedendo?
Al diavolo! Voglio godermi questo istante, vorrei che non finisse mai...
“Grazie...” sussurro di nuovo.
Mi scosto di poco per guardare in viso questo nanerottolo, adesso non so cosa mi stia prendendo non lo so davvero, ma i suoi occhi... rossi come il fuoco che padroneggia, come il colore del sangue, come il colore della passione, come i suoi capelli, come il fuoco che gli scorre nelle vene, e dorati... dorati come il sole che splende e illumina persino noi angeli, ormai indegni del nome che portiamo e persino più dannati degli stessi angeli caduti...
Sono rapito, impressionato, prigioniero dei suoi occhi, delle sue braccia che mi stringono, del suo viso che si avvicina e delle sue labbra... senza preavviso questi due petali si poggiano sulla mia bocca in un... un... bacio...
Michael mi sta baciando...
Mi irrigidisco di nuovo... adesso basta! Cazzo, reagisci Raphael! Un uomo ti sta baciando... il tuo migliore amico... l'unica persona in grado di capirti... l'unico essere nell'intero universo di cui hai davvero bisogno...
Stringo Michelino più forte che posso, chiudo gli occhi e mi abbandono a questa carezza, facendola diventare qualcosa di più, laccando le sue labbra carnose e morbide aspettando un permesso che non tarda ad arrivare.
Sono perso, la mia anima si dannerà tra le fiamme dell'inferno in eterno perché quello che sto facendo mi piace, come mai niente altro mi è piaciuto e mi ha reso felice.
Sto baciando un angelo, e allora?
L'ho sempre fatto... E' il mio migliore amico, un angelo maschile come me, e allora?
Adesso niente ha importanza, solo lui, il suo calore, il suo profumo, la sua lingua intrecciata alla mia e le sue mani che vagano distrattamente sulla mia schiena come facevano poco fa per consolarmi.
Mi sta baciando per questo?
No, non voglio che sia così... Ma perché?
Non capisco.
Lo bacio e non capisco.
Lo stringo maggiormente e non capisco.
Mi perdo nei nostri sapori mischiati e non capisco.
Mi sta consolando e io mi sto aggrappando anche a questo... Sono un angelo traviato, perverso e senza speranza, ma lui...
Non posso fargli questo.
Per me Michael è sempre puro, sacro, insuperabile e eterno, l'ho pensato solo poche ore fa e ora sto facendo questo proprio a lui?
Mi stacco e lo guardo un istante negli occhi prima di spostare il viso di lato e staccarmi da queste braccia così avvolgenti...
"Perdonami" dico piano abbassando la testa aspettando la sua sfuriata o peggio il suo odio... non lo sopporterei, eppure sarebbe solo colpa mia...
Sono uno stupido, stupido, debole e stupido angelo!
Non odiarmi Michael, non lo sopporterei...
Sento le sue labbra premere maggiormente sulle mie. Sta prendendo il controllo di questo bacio ed io lo lascio fare. Sento la sua lingua intrufolarsi nella mia bocca per incontrare la mia ed io lo lascio fare.
Perché sto facendo tutto questo? Non ne sono certo... so solo che mi piace e mi sento sereno.
Di solito non permetterei a nessuno di prendere il sopravvento su di me! Sono IO quello che deve avere sempre il controllo su tutto! Odio essere manipolato!
Ma in questo momento... da Raphael... credo che potrei lasciarmi fare di tutto.
E' perché mi fido di lui? Perché è sempre stato il mio migliore amico? Perché tengo molto a lui?
Forse è per questo... forse no... ora come ora non ha alcun’importanza... mi basta riuscire a consolarlo con questo mio gesto... d'affetto... che decisamente non è degno di me.
Ma per una volta posso lasciarmi andare... e non mi dispiace farlo.
Purtroppo però le labbra di Raphael mi abbandonano di colpo lasciando su di me una strana sensazione di vuoto... come se mi fosse venuto a mancare qualcosa d'importante.
Non capisco il motivo di questo suo gesto improvviso. Cerco una risposta nei suoi occhi... sul suo volto... ma lui scosta la testa bisbigliando un "Perdonami".
Ora ci capisco ancora meno di prima... riguardo a cosa lo dovrei perdonare? Lui non ha fatto assolutamente nulla....
“Se ti stai riferendo al bacio non devi scusarti... sono stato io ad iniziare tutto! Dovresti essere tu a scusare me!”
Lui alza lo sguardo e mi fissa.
“Allora non sei arrabbiato con me... non mi odi?”
E questo da dove salta fuori!? Perché dovrei odiarti?! Cazzo Raphael piantala di parlare ad enigmi che per oggi ne ho abbastanza!
“No, non lo sono... ma diventerò furioso se non la pianti di dire cretinate! Ed ora muoviamoci... andiamo a recuperare gli altri prima che combinino troppi guai!” sorrido divertito al pensiero di intraprendere qualche scontro interessante...
“Non vorrei perdermi tutto il divertimento!”
Non mi odia, Michelino non mi odia...
Resto leggermente allibito, ma del resto cosa potevo aspettarmi da un'anima pura e candida come la sua? Nient’altro, ovviamente.
Abbozzo una risata alle sue parole, io dire cretinate?
No Michelino, sei tu che a volte sei troppo ingenuo... comunque adesso anche io ho bisogno di divertirmi e spaccare le ossa a qualcuno mi aiuterà di certo.
Non sono un tipo manesco come te, è vero, ma in questo momento un po’ di sangue e qualche uccisione di feroci demoni o angeli corrotti mi ci vuole proprio... Aiutami Dio perché sto diventando come lui, sono quasi irrecuperabile!
Qui sulla mia nave l'atmosfera è tesa, anche se Michelino fa di tutto per comportarsi come se niente fosse... lo vedo che si sposta da una parte all'altra della sedia, poi si alza, se ne va in giro senza meta, si risiede si rialza di nuovo. Che si sia reso conto di quello che è successo davvero poco fa?
Mah...
Già, cosa è successo veramente? Niente.
Solo un semplice errore. Eravamo molto scossi entrambi, io per quello che era successo con Sara e Michelino... beh, non lo so, ma non era di certo ‘normale’, quindi quello che è successo è stata solo una sciocchezza, una debolezza.. ecco sì...
Del resto un angelo bello come me può facilmente far girare la testa a chiunque! Ridacchio scuotendo la testa per la cretinata che ho appena pensato, ma almeno mi distraggo un po'...
“Che cavolo hai da ridere da solo? Certo che sei proprio strano!!... Cavolo ma questa carretta non riesce ad andare più veloce??!! Voglio distruggere qualcosa...”
Eccolo il mio Michelino, quello che conosco io, quello a cui tengo... Distruttivo e letale come il suo elemento, anche se senza parole, sono riuscito ad allentare la tensione e, infatti, il mio amico mi guarda con un sorrisetto soddisfatto in viso, quello che di solito assume prima di una battaglia.
Lo guardo sorridendo a mia volta e poi torno a fissare lo schermo.
Siamo arrivati, ma sento qualcosa che... non so cosa sia, ma sento una strana forza nell'aria... Anche Michael deve essersene accorto, perché i suoi occhi si fanno improvvisamente seri e i suoi sensi si allertano come del resto sta succedendo a me.
Appena scendiamo sento che c'è qualcosa che decisamente non quadra, è come se... sì, è come se ci fosse una battaglia in corso...
Mi volto per cercare conferma dei miei sospetti in Michael ma lui è completamente assente, è preso da tutt'altro, come se solo il suo corpo fosse qui, mentre la sua mente è molto lontana... lontana da qui, da me...
Mi preoccupa questa cosa, mi preoccupa non sapere cosa stia succedendo nonostante questo sia il mio rifugio e io dovrei sapere tutto, mi preoccupa vedere Michael in questo stato, gli succede solo...
“Michelino...?!” si volta di scatto e si guarda intorno...
Che c'è che non va?
“Questa... questa sensazione è...”
Che succede, perché Michelino ha quello sguardo, e adesso dove corre??
Michelino non scappare, non voglio che ti succeda qualcosa!
“Michelinoooo!” gli urlo cominciando a correrergli dietro.
Bah! Raphael è davvero un tipo strano… non lo si riesce mai a capire! Che cosa avrà mai avuto da ridere a quel modo lo sa solo lui!
Meglio lasciar perdere... l'importante è che si sia ripreso. Lo vedo molto più rilassato e sereno ora... forse ha già superato lo shock avuto a causa di quella ragazzina. Se è così sono felice per lui! Non vale la pena disperarsi tanto per una donna... specialmente non per una comune mortale… e poi, è già impegnata con quel deficiente di un salvatore!
Per quanto riguarda me... VOGLIO AMMAZZARE QUALCUNOOO!!!!!!! Quanto tempo ci vuole per arrivare!?!
Anche se Raphael ha accelerato questa carretta mi sembra sempre troppo lenta! Dannazione! Se andiamo avanti di questo passo arriveremo troppo tardi per il divertimento!
Guardo lo schermo di questo catorcio per la centesima volta nel giro di un minuto e finalmente vedo qualcosa!!! La sagoma del rifugio di Raphael!! Finalmente!! Era ora!!
Scatto in piedi come una molla ben tesa... sono pronto ad agire! Mi lecco le labbra pregustando già un po’ d'azione ed i miei occhi assumono un’espressione estremamente soddisfatta... o sadica, come direbbe Raphael se mi vedesse in questo momento....ma tanto è voltato di spalle e non mi può vedere!
Poi... tutta quest’euforia... questa voglia di combattere... scompare.
La mia espressione è mortalmente seria.
Nell'aria percepisco qualcosa di strano... qualcosa che non ci dovrebbe essere...... c'è una forte tensione. Anche Raphael la deve aver sentita perché ha avuto la mia stessa reazione.
Però la mia capacità di percezione è molto più sviluppata di quella del mio amico. Tutti i combattimenti e gli allenamenti che ho fatto saranno pur serviti a qualcosa no? Infatti percepisco un’aura maligna nelle vicinanze... forse un demone è riuscito ad introdursi nella base di Raphael? E' difficile, visto che tutta la zona dovrebbe essere protetta.... ma non impossibile..... allora perché ho la terribile sensazione che mi sta sfuggendo un particolare importante.Poi sento un brivido attraversarmi la schiena ed una fitta al cervello!
Mi blocco di scatto ed inizio a guardarmi attorno allarmato. Anche Raphael si ferma e mi fissa perplesso e preoccupato allo stesso tempo.
“Michelino..?!”
Non gli rispondo.... non ho tempo... sto pensando... analizzando....
“Questa... questa sensazione è...”
La sensazione che ho provato... no... non può essere... non può essere LUI... ma forse è davvero così! Forse è per questo che ho percepito la sua aura maligna!
Si...non posso sbagliarmi.... non con il nostro legame che ci unisce saldamente....
Questa sensazione è...... di mio fratello!!!!!
Mettiamo piede a terra ed avanziamo cauti ma allo stesso tempo rapidi verso l'entrata della base... Raphael è davanti a me e sta facendo strada.
Senza pensarci un istante scatto...corro verso la direzione in cui so che si trova....dove so di trovare anche gli altri....
Sento Raphael urlare il mio nome ma non posso fermarmi, non ora.....e poi sento i suoi passi dietro di me...mi sta seguendo.
L'aura maligna che percepisco sta aumentando sempre di più....ormai è ovvio che c'è una battaglia in corso.....ma la cosa stranamente non mi eccita anzi, mi crea un forte senso d'inquietudine. Cosa sta succedendo qui?!
Correre...correre....questo è il mio solo ed unico pensiero in questo momento....
Dopo tanti secoli ho la possibilità di rivederlo di nuovo! Di urlargli contro tutto il mio odio e disprezzo nei suoi confronti! Non posso perdonargli quello che ha fatto!
Non me ne frega nulla se ha tradito Dio e ha deciso di iniziare una guerra... non posso perdonargli quello che ha fatto a me... SUO fratello... anzi, non fratello ma GEMELLO!!!
Lo ho odiato come mai avrei creduto di poter odiare qualcuno... mi sono sentito abbandonato....ho sofferto come un cane per colpa sua tanto che ho tentato quasi di autodistruggermi!
Dico quasi perché non ci sono riuscito... se non fosse stato per Raphael mi sarei lasciato bruciare nelle mie stesse fiamme... le fiamme che sono il simbolo del mio potere e che rispetto con tutto me stesso!
E' comparso davanti a me... senza paura delle fiamme che lo circondavano... ed è stato la mia salvezza. Sia del mio corpo che della mia anima.
In quel momento mi è parso come un vero... miracolo... non so come altro definirlo.
Mi si è avvicinato calmo, serio e controllato come sempre, quasi non gli importasse nulla di quello che stava succedendo intorno a lui... e mi ha detto poche parole ma decise... parole che sono state in grado di colpirmi nell'anima.
“Finché non ti libererai dalla maledizione di Lucifero, finca non comprenderai di averlo battuto..non potrai mai vincere di nuovo. Io resterò con te”
Nonostante gli urlassi contro, lui è rimasto lì, ha cercato di consolarmi... e alla fine non ho retto e sono scoppiato a piangere... proprio come lui oggi.
E mi ha abbracciato come ho fatto io oggi!
Tante cose si sono ripetute... ma senza di lui quel giorno.... non sarei sopravvissuto. Ed è stata la consapevolezza di averlo sempre accanto...per quanto maniaco fosse... che mi ha sorretto tutto questo tempo e mi ha impedito di impazzire.
Per questo gli sarò grato in eterno...e sarà sempre l'amico più caro che ho.
Perso nei ricordi com'ero non mi sono neppure accorto di essere arrivato nel luogo della lotta....o per lo meno dove si era tenuta ed era già bella che finita.
Io e Raphael entriamo da un enorme buco nella parete ed assistiamo ad una scena a dir poco...inverosimile...agghiacciante.
La ragazza umana del salvatore sembra come impazzita... sta aggredendo suo fratello come se non lo riconoscesse! Assurdo!
E quel cretino non fa nulla per fermarla!
Quindi gli faccio io il favore e la stendo con un bel colpo piazzato alla base della nuca.
Uriel ci dice che è stato Sandalphon a causare tutto quello....e Raphael ne rimane sconvolto. Infatti accorre subito verso Sara e chiede al salvatore di lasciargli dare un’occhiata alla ragazza.
La cosa m’irrita parecchio. Sembra che l'abbia ancora dimenticata del tutto....ci tiene proprio a soffrire in quel modo a causa sua!? Non ha ancora capito che è una causa persa in partenza!?
Per un istante mi sono quasi dimenticato della sensazione sempre più opprimente che mi attanaglia... la presenza di mio fratello....molto più vicina di prima...
Poi accade qualcosa... qualcuno ha colpito a tradimento il piccolo Metatron!
Mio fratello... so che è stato lui... e a conferma sento la sua voce... di nuovo... dopo tanto tempo.
Alzo lo sguardo e lo vedo. E' uguale ad allora.
Il mio corpo si blocca e mi si gela il sangue nelle vene... il mio fuoco invece reclama vendetta e appagamento contro colui che mi ha fatto soffrire... ma non riesco a muovermi.
I miei occhi sono incollati su di lui... sui suoi occhi vuoti, spietati, privi di qualsiasi sentimento....
Gli altri parlano attorno a me... anche lui parla... ma le parole per me, in quel momento, non hanno alcun significato.
Cerco di dirgli qualcosa ma un solo gesto da parte sua mi zittisce all'istante!
Odio il potere che ha su di me... LO ODIO!!!!
Poi accade qualcosa tra lui ed il salvatore....capisco che Lucifero ha intenzione di combattere contro quel moccioso umano.
Non posso permetterlo così lo attacco.
Ma il potere che lo colpisce è molto più potente del mio....anche Raphael ha avuto la mia stessa idea...forse c'è addirittura la mano di Uriel.....
Sapere che anche questa volta Raphael è al mio fianco mi dona sicurezza. E' sempre con me... tutte le volte che devo affrontare LUI... proprio come aveva promesso!
Purtroppo la mia gioia è limitata dal fatto che mio fratello ha bloccato il nostro attacco come nulla fosse!
E' proprio Luficero! E' identico ad allora! Disprezza gli altri senza mai esserne turbato...
Così inizia lo scontro... il tutto si evolve velocemente. Mio fratello ci attacca evocando quella sottospecie di mostri mal riusciti.
Mentre noi li combattiamo il salvatore rimane accanto a sua sorella in uno stato di intorpidimento.....a quanto sembra è già stanco di vivere perché se non reagisce farà di sicuro una brutta fine.
Cerchiamo di spronarlo ma non ci riusciamo... solo quando entra in scena uno strano tizio con in mano una katana sembra risvegliarsi.
Inizia uno strano dialogo tra il nuovo arrivato e mio fratello....anche se, in verità, Lucifero non dice una sola parola...non reagisce... è freddo e indifferente a tutto come sempre.
Il tizio, mi sembra si chiami Kato, colpisce mio fratello che non si scompone minimamente. Cerca di far capire al salvatore la situazione in cui si trova...in cui tutti ci troviamo...e sembra riuscirci.
Infatti, quando mio fratello cerca di colpire il biondino a tradimento, il salvatore s’intromette e lo blocca.
Poi... un attimo dopo… succede qualcosa di incredibile........
Il salvatore.... quel Setsuna... subisce una specie di trasformazione...... è sempre lui ma allo stesso tempo non lo è...... torna ad essere in parte.... Alexiel!
Incredibile! Tutti... Raphael, Uriel... perfino io ci rimaniamo di sasso....
Anche Nanatsusaya è cambiata... è alla sua forma definitiva... ha trovato il suo vero e definitivo padrone!
Ora il salvatore ha deciso di combattere sul serio... e sta generando un potere straordinario.
Lucifero sembra molto soddisfatto di quello che sta succedendo e decide di fare sul serio anche lui. Ci vuole colpire tutti!
Poi l'esplosione... il contatto con un enorme quantitativo di energia maligna... il silenzio... il nulla... e grazie ai nostri poteri messi insieme siamo tutti sani e salvi....
Ma io sono esausto.... e non solo per questo combattimento.... sono stanco di questa situazione assurda... stanco di questa eterna lotta con mio fratello... stanco di tutto!!!
Quando potrò finalmente riposare!? Sembra quasi che per me non ci sarà mai pace!
Che qualcuno mi aiuti perché non so quanto potrò ancora resistere....
Siamo sulla nave che ci riporta alla base dell'Anima Mundi, l'associazione rivoluzionaria che aveva creato Zafkiel... che ci sto a fare poi io insieme a questa massa di stupidi, lo devo ancora capire...
Michelino è stranamente silenzioso, troppo silenzioso, da quando siamo partiti... l'incontro con Lucifero deve averlo scosso davvero molto.
Ecco perché odio tanto Lucifero, ecco perché lo detesto con tutte le mie forze... perché è l'unico in grado di trasformare completamente Michelino e di farlo soffrire così profondamente da farlo apparire come una fiamma che si sta spegnendo.
Odio anche il potere che ha su di lui, come riesce a farlo sentire inutile e solo... perché io lo so quello che prova il mio amico, anche senza bisogno che lui parli.
L'ho capito immediatamente durante lo scontro, come stava.
Appena lui è arrivato... Michelino è... è caduto in terra e il suo viso... era completamente stravolto... io cercavo di chiamarlo, di farlo tornare in sé, ma è stato tutto inutile, non vedeva nessuno se non Lucifero, non sentiva altro che il dolore che prova ogni volta che pensa al suo gemello che lo ha tradito... e io ho potuto sentire chiaramente il rumore del suo cuore, bisognoso solo di affetto ed amore, andare di nuovo in frantumi, perdersi nella sua anima in un numero infinito di minuscoli pezzettini... solo per colpa di un gemello così diverso da lui, incapace di qualsiasi emozione e qualsiasi sentimento. E' per tutto questo che odio e odierò in eterno il Re malefico, Lucifero.
Ma adesso basta, devo pensare solo a come risollevare Michelino, non accetto che stia così! Io ho giurato a me stesso di proteggerlo e non permettere mai a niente e nessuno di farlo soffrire... perché lui è il mio migliore amico.
Siamo arrivati alla base, e ognuno di noi ha bisogno di qualche ora per riprendersi. L'amico del salvatore deve essere curato, Sara va posta sotto osservazione... è come se non riconoscesse più nessuno, il potere di Sandalphon è ormai dentro di lei e per adesso, nessuno di noi sa cosa fare...
Anche io avrei bisogno di riposo... troppe emozioni, troppe cose strane tutte in una sola volta, ma non me ne curo, adesso è un'altra la mia priorità.
Cerco Michelino in giro per la base, devo parlare con lui, cercare di capire cosa frulla in quella testaccia dura...
Finalmente lo trovo, sta parlottando con uno dei militanti di Anima Mundi, chiedendogli se c'è un posto per allenarsi, con la sua fida spada sempre a portata di mano...
Non rendo nota la mia presenza e seguo da non troppo lontano Michelino... deve essere davvero molto, molto sconvolto per non accorgersi di me, per non rendersi nemmeno conto della mia aura.
Entro nella stanza dopo alcuni minuti e per poco il mio cuore non si ferma.
Non ci credo, questo non può davvero essere Michael.
L'altra volta ha tentato di autrodistruggersi tanto erano grandi la sua rabbia e il suo dolore, ma adesso... la sua reazione mi lascia senza fiato.
E' seduto in terra, la spada poggiata al suo fianco, lo sguardo perso nel vuoto, completamente privo di qualsiasi luce.
Sono infuriato... me la pagherai molto cara maledetto, non sai cosa significhi avere un fratello come Michelino, non sai di quale grazia ti ha fatto dono il Dio creatore...
Mi avvicino a lui e mi siedo a terra a mia volta, di fronte a lui.
"Michelino..." la mia voce è stranamente bassa e melodiosa... Rispondimi Michelino, vedi di non fare scherzi!
Fermo, immobile... un oggetto ha più anima di lui in questo momento. I suoi occhi continuano a fissare il vuoto e mi attraversano come se non esistessi, ferendomi e facendomi odiare sempre di più quel bastardo del suo gemello.
"Michelino dì qualcosa... ti prego..."
La mia voce ha lo stesso tono di prima, solo c'è una nota di preoccupazione in più... Metto una mano fra i suoi capelli, a volte un gesto vale più di mille parole...
Lo sento ancora indifferente, non reagisce ancora...
Ma per fortuna tutto dura solo pochi istanti, sbatte le palpebre e mette a fuoco ciò che lo circonda... adesso mi vede, e io mi sento enormemente sollevato, ma...
“Raphael...”
La sua voce è sottile, flebile, debole... non è adatta la fiero e orgoglioso Michael, arcangelo del Fuoco, eppure è proprio dalle sue labbra che esce come un soffio il mio nome... e adesso il mio cuore si sente un po’ più leggero...
Ma tutto è destinato a durare troppo poco.
Una lacrima, una sola unica e triste lacrima esce dai suoi occhi color del fuoco e di nuovo sento un peso nel petto opprimermi e lasciarmi senza fiato, senza la forza neanche di parlare.
Mi avvicino di più, asciugo questa goccia di cristallo dal suo viso e lo abbraccio forte, stringendolo più che posso tra le mie braccia, facendogli appoggiare la testa sul mio petto per fargli sentire che io ci sono, come sempre e per sempre, io sono qui solo per lui.
Deposito lievi baci sui capelli rossi e con voce dolce chiedo a quest’angelo di solito così forte, ma ora così fragile e indifeso, di calmarsi, che supererà tutto... e che io lo aiuterò...
"Ricorda... io resterò con te".
Ancora non sono riuscito a scuoterlo perché rimane immobile, non dice nulla, lo sento a malapena respirare e la voce mi esce come flautata, le parole nascono da sole e continuo a incoraggiarlo e a dirgli di reagire con una dolcezza che non credevo di possedere...
“Ti prego... ti prego... aiutami... non ce la faccio più! Non riesco più a sopportare questa situazione... sto impazzendo...”
La sua voce è più bassa di prima, spezzata e mai come adesso mi sento impotente... possibile che io non possa fare niente per aiutare Michelino?
Scoppia a piangere... Non lo avevo mai visto in questo stato, non lo avevo mai sentito singhiozzare, l'ho visto piangere una volta sola, ma lì le lacrime scendevano silenziose, riusciva a mantenere intatto il suo orgoglio anche in un momento come quello...
Adesso invece... Adesso invece singhiozza come un bambino, si stringe a me come se fossi un appiglio... la sua unica ancora di salvezza contro la pazzia verso cui il dolore causatogli da Lucifero lo farebbe trascinare.
Io sono qui Michelino, io resterò con te, non temere...
“Fallo smettere fallo smettere... la voce di mio fratello... nella mia testa... falla smettere ti prego!!”
Ancora parole, pronunciate con una voce sempre più vuota, sempre più addolorata... Non permetterò che Lucifero si porti via anche l'anima di Michelino. Non permetterò al potere che ha sul suo gemello di prendere il sopravvento su di me che voglio tenerlo qui... con me... per sempre... perché io l'ho promesso... perché io posso continuare a vivere solo se Michael mi resterà accanto, è così da troppo, e ogni giorno di più ne ho la certezza.
Mi scosto di poco e lo costringo a guardarmi in viso stringendo le mie mani sulle sue braccia.
“Io non ti permetterò di lasciarmi solo... io non ti farò andare da lui... noi lo sconfiggeremo... insieme... e così sarai per sempre libero dalla sua maledizione... mi hai capito Michelino? Io resterò con te... te lo ripeterò all'infinito e oltre se sarà necessario... io resterò con te!”
La mia voce adesso è ferma e risoluta, anche se il mio cuore piange nel veder soffrire il mio migliore, unico amico, non posso farmi vedere debole, io devo dargli la forza di sopraffare il dolore, adesso e in futuro.
Mi avvicino e poggio la mia fronte alla sua senza smettere di guardarlo.
“Io resterò con te...” lo dico ancora, di nuovo, sussurrandolo, scandendo ogni singola lettera perché gli sia chiaro che non si libererà mai di me.
E il mio corpo si muove da solo, i suoi occhi sono troppo magnetici, il suo profumo troppo intenso e il suo calore troppo avvolgente per resistere e come è successo solo poche ore fa le nostre labbra s’incontrano, ma stavolta non sono sorpreso, no. Sono stato io a volerlo, il perché poi non m’importa...
Lo stringo, lo sento stringermi a sua volta e una volta ancora il bacio diventa ben più di un semplice tocco. Diventa passione e calore... il vento che incontra il fuoco e lo alimenta, perché questo siamo adesso... Un incendio che divampa ed è nutrito dall'aria calda che lo circonda e dal vento che spira e lo fa propagare... e questo succede in me... Un calore si diffonde in ogni angolo, anche il più remoto, della mia anima e adesso niente mi tocca, di niente m’importa, di nulla ho paura... Solo questo calore, questo sapore e questo odore per me hanno importanza. Niente e nessun altro...
Maledetta aria! Se non mi fosse necessario respirare resterei così in eterno... ah, ma devo fare due chiacchiere col Dio creatore! Perché cavolo ci ha dato i polmoni???
Guardo Michelino un po’ incerto... non sono esattamente sicuro che una seconda volta gli sia andata bene, ma fortunatamente mi sbaglio, o almeno spero... comunque non sono ancora morto e questo è di certo un buon segno!
Mi fissa un po’ stralunato, il viso arrossato e il respiro irregolare, le labbra leggermente dischiuse e gonfie per il bacio, i capelli scompigliati sulla fronte... Adesso lo sbatto sul pavimento e me lo faccio seduta stante!
Oh cazzo! Ma l'ho pensato davvero? Davvero voglio sc... no... peggio... davvero voglio... fare l'amore con Michael? E chissene frega! Lo voglio. E allora? Sono un angelo peccaminoso. E allora? Punitemi e marchiatemi, non m’importa, ma almeno avrò in bocca e sulla pelle il sapore e l'odore di quest’angelo magnifico che è davanti a me.
“Le voci... mio fratello... se ne sono andate...”
Sorrido di cuore alle sue parole... per una volta sono riuscito a fare qualcosa per alleviare le sue sofferenze e il mio cuore urla e giubila per questa piccola vittoria.
Alza il volto e mi guarda e vedo che la solita luce è tornata nei suoi occhi, quella luce che mi... mi attrae e m’imprigiona senza lasciarmi via di scampo... ma voglio veramente scappare? Ho mai provato a farlo? No, mai... no, non voglio.
Sorride, un sorriso tenue e dolce allo stesso tempo e sento di nuovo le sue labbra... dolci frutti freschi e bollenti allo stesso tempo... posarsi sulle mie, in un casto bacio.
“Grazie” sussurra senza scostarsi non molto dal mio viso e prima di appoggiare la sua fronte sulla mia spalla e stringersi a me, mentre le mie braccia lo avvolgono protettive.
Per la prima volta da quando esisto ne ho avuto conferma, in quest’istante so che questo è il paradiso e che gli angeli esistono.
Gli accarezzo piano la schiena mentre riprendo a depositargli lievi baci sui capelli, ma non sono sicuro che questo mi basti adesso...
Mi scosto un attimo, giusto il tempo di guardarlo un attimo negli occhi prima di tuffarmi di nuovo su quelle labbra deliziose, dolci e succose come un frutto maturo. Non fa resistenza alcuna, anzi mi asseconda e mi allaccia persino le braccia intorno al collo, permettendo così alle sue mani di infilarsi tra i miei capelli e di accarezzarli, facendomi rendere conto che ho bisogno, un bisogno assoluto e impellente di fare l'amore con lui, qui, adesso.
Lo faccio sdraiare senza mai smettere di baciarlo... E' così stranamente docile il mio Michelino... Mio... Michelino... Non lo immaginavo, ma questa due parole, un semplice aggettivo e un nome meraviglioso si accostano perfettamente insieme, si legano in un unico armonioso suono e mi lasciano la testa sgombra da ogni altro pensiero che non sia baciare o toccare Michelino...
Le mie mani sotto la sua casacca si muovono sa sole e finalmente sento che anche le sue hanno lasciato i mie capelli per infilarsi sotto la giacca... peccato ci sia ancora questa stupida camicia... desidero così tanto sentire le sue mani sulla mia pelle che, come le mie fanno sulla sua, vagano, accarezzano e lambiscono ogni centimetro che sfiorano.
Al diavolo questa casacca Michelino!
Te la sfilo senza tante premesse e tu ti lasci spogliare come se niente fosse, sorridendomi timidamente... Se continui così impazzirò, ne sono sicuro!
Ti bacio di nuovo con passione per poi passare al tuo dolce e invitante collo. Pieghi leggermente la testa di lato per porgermi più superficie da baciare, hai gli occhi chiusi, il respiro affannoso, sei... sei magnifico, bellissimo e unico...
Ci sei solo tu per me Michelino, adesso ne ho la conferma.
Ti bacio, ti accarezzo, mi perdo in te... le mie labbra sul tuo collo scendono seguendo la linea del tuo tatuaggio, giù, sempre più giù... risalgo, mordo leggermente uno di questi adorabili capezzoli e poi lo bacio e lo succhio e tu cominci a gemere piano...
Le mie mani su di te, le tue su di me... Continuo a scendere con la bocca e con le mani... la mia meta è vicina, ma una stronzissima cinta e degli odiosi bottoni m’impediscono di giungere alla meta...
Sapete che vi dico bottoni? Andatevene pure a quel paese! Li sbottono e piano comincio a insinuare una mano al loro interno.
“Ah...” La voce di Michelino è così calda...
Ma che cazzo è successo?? Un secondo fa ero avvinghiato a Michelino e adesso sono seduto, anzi stravaccato in terra con le labbra ancora gonfie di baci, le mani se si sentono improvvisamente private della pelle bollente che le scaldava e gli occhi annebbiati di passione che si fissano stralunati su di lui che è in piedi, ansate e più stranito di me, rosso in viso per l'eccitazione e anche la vergogna...
E' questo il problema? Mi hai scansato così bruscamente per questo? Oppure ho semplicemente sbagliato tutto? Oh, cazzo! Non ci sto capendo niente.
“Michelino... senti... scusa... io non lo so.... Michelino! Michelino aspetta!!”
Mi alzo in piedi ma orami è tardi.
Non mi ha fatto nemmeno finire la frase... Mi guardava così.... era stravolto e molto confuso... Si è allacciato i pantaloni come una furia ed è scappato via.
Stupido, stupido, stupido, angelo pervertito! Perché devi sempre rovinare tutto stronzo?!
Cavolo, possibile che dovevo comportarmi così con Michelino? Perché non mi sono fermato, perché sono andato avanti? Perché ho iniziato?
Cosa mi ha spinto? La situazione? Di nuovo?
Non lo so, ecco la spiegazione...
Mi butto a peso morto sul pavimento freddo... fino a poco fa non mi ero accorto che fosse così gelido...
Scusa Michelino... io so solo che ti volevo... e che ti voglio tuttora.
Nononononononono!!!!!!
Non ci posso credere! Non può essere davvero successo tutto questo!
Vero?
Cazzo no!!!! E' impossibile!!!
Eppure..... eppure non me lo sono di certo immaginato... era tutto reale... tutto...
Io e Raphael... il mio migliore amico... un altro ragazzo... su quel pavimento... stavamo per fare…
Oddio!!!!
Per fortuna che questi corridoi sono tutti deserti perché la maggior parte della gente è tutta radunata nella sala delle assemblee, altrimenti avrebbero avuto il grande ed unico privilegio di vedermi sconvolto come mai lo sono stato in vita mia!
Non posso pensarci! Se non mi fossi fermato in tempo io e Raphael saremmo andati di certo fino in fondo.
Se mi concentro posso ancora sentire il calore del suo corpo sul mio, quel calore che stava lentamente sciogliendo il ghiaccio che attanagliava il mio cuore.
Posso ancora sentire i suo baci appassionati posarsi sulle mie labbra e su ogni centimetro di pelle del mio torace, marcarmi con piccoli e dolci morsi mentre la sua lingua lasciava dietro di se una scia umida.
Per non parlare poi delle sue mani che vagavano fameliche alla ricerca di qualcosa con cui intrattenersi durante la loro esplorazione.
Ed io che gemevo e mi contorcevo sotto di lui mentre continuava a giocherellare con il mio corpo come più gli piaceva... senza nessun’intenzione di interromperlo... anzi assecondandolo con i miei gesti ed i miei tentativi di fare altrettanto con lui.
Se non fossi stato preso dal panico, quando l'ho sentito intrufolare una mano nei miei pantaloni... credo... che mi sarei lasciato sbattere lì su quel pavimento da Raphael e al diavolo le conseguenze!
Però un barlume di razionalità è spuntato fuori proprio in quel momento....ed ho reagito d'impulso spingendo via Raphael con un tutta la forza di cui ero in possesso in quel momento... gran poca direi viste le mie condizioni ma sufficiente allo scopo.
Ho fatto la cosa giusta! Era sbagliato quello che stavamo facendo! Non potevamo! Era immorale!
Eppure perché una parte di me sta ribollendo di rabbia a causa di quella brusca interruzione!?
Perché provo questo improvviso sentimento d'insoddisfazione? Volevo davvero che Raphael continuasse?
Qualcosa dentro di me dice di NO... mentre qualcos’altro di più forte e travolgente sta urlando un SI!
Ma che cazzo sto pensando!?!?
Nononononono! Devo smetterla!
Non devo pensare certe cose! E' sbagliato!
Dannazione!!!! E' tutta colpa di quell'angelo pervertito, maniaco e sciupafemmine di Raphael!!!
Come ha osato farmi questo!?
Come ha potuto farmi sentire così… così... così come?
Bene... amato... sereno e protetto… così carico di passione!?
No... non è giusto scaricare la colpa solo su Raphael... perché io non ho fatto davvero nulla per allontanarlo... perché NON volevo allontanarlo.
Tutte quelle sensazioni che mi ha fatto provare... mi sono piaciute. Non mi ero mai sentito così in vita mia.
Potevo chiaramente sentire che il suo non era un semplice gioco di seduzione... che c'era qualcos’altro che andava oltre al semplice piacere fisico.
Lui non avrebbe mai potuto essere così meschino da sfruttare un mio attimo di debolezza per soddisfare il suo piacere... non con tutte le donne che gli ronzano attorno...... non con me.
Raphael ha sempre cercato di proteggermi... come io ho sempre cercato di proteggere lui. E lo ha fatto pure questa volta. Ha scacciato il fantasma di mio fratello che si stava insinuando pericolosamente dentro di me!
Forse è per questo che siamo così indispensabili l'uno all'altro?
Credo di sì... o forse c'è un altro motivo... non lo so.
Ora come ora non capisco più niente! Sono troppo confuso.
Penso che la cosa migliore da fare sia parlare con Raphael, di tutto quello che è successo fra di noi nel giro di queste poche ore... anche se temo che questa discussione dovrà essere rimandata a dopo la missione!
Prima devo cercare di riordinare un po’ le idee e capire quello che sta succedendo a ME... cosa è cambiato... perché qualche cambiamento c'è stato... devo solo scoprirlo.
Una cosa però devo ammettere.
Per la prima volta ho paura. Ho paura che le cose tra me e Raphael possano peggiorare invece di sistemarsi... ho paura di quello che potrà accadere...... non penso che potrei sopportare di perderlo.
Non un’altra persona a me così cara!
Eccoci qua! Tutti riuniti in questa sala a discutere sul nostro piano per entrare nell'Atziluth.
Anche Rapahel è presente....ovviamente. E' in piedi come me....nella parte opposta della stanza.
Sembra quasi che, senza accorgercene, stiamo cercando di tenerci il più lontano possibile l'uno dall'altro. Questo però non gli impedisce di penetrarmi con lo sguardo.
Ogni tanto lo sento. Sento i suoi occhi puntati su di me....intensi.....quasi cercassero di guardare oltre l'apparenza e capire le mie reali intenzioni.
Da quella volta....nella sala addestramenti.....non ci siamo quasi mai incontrati, tanto meno parlati. Ed in quelle rare occasioni ci siamo comportati entrambi come nulla fosse successo....ma una nota di tensione e d’imbarazzo era sempre presente nell'aria attorno a noi!
Sono passati due giorni e non abbiamo ancora avuto il coraggio di parlare di quello che era successo....e forse è meglio così.
Per quanto riguarda me, devo ancora capire molte cose prima di poterne discutere serenamente... ed anche Raphael sembra essere della mia stessa idea, visto che non si è ancora fatto avanti.
E' meglio aspettare la fine della missione come avevo pensato all'inizio. Al termine di tutto questo si potrà discutere con animo decisamente più sereno.
Rasiel continua ad esporci la nostra missione.
Io, il salvatore ed Uriel ci introdurremo, in teoria, di nascosto nell'Entenamenki per poi raggiungere l'Atziluth.
Ad essere sinceri preferirei di gran lunga trovare qualche ostacolo sulla via, in modo da poter fare un po’ d’esercizio! Una bella strage è quello che mi ci vuole per scaricare un po’ la tensione accumulata in questi giorni... il campo d'addestramento non mi basta!
In ogni caso voglio proprio fare quattro chiacchiere con Dio… questo è il motivo principale per cui voglio partire anch'io assieme ai quei due! E poi non mi fido a lasciarli andare da soli!
Chissà che guai potrebbero combinare senza di me!
Poi Rasiel aggiunge che sarà il resto dell'Anima Mundi, guidato da Raphael, a trattenere le forze militari degli angeli mentre noi tenteremo d'infiltrarci.
Bene... se c'è Raphael al comando... riusciremo di certo a passare inosservati.... anche se avrei preferito che venisse. Lo avrei voluto a combattere al mio fianco.
Pazienza... mi dovrò accontentare... almeno in questo modo non correrà troppi pericoli. E' più che in grado di tenere a bada un gruppo di angioletti!
Nessuno può osare competere con noi arcangeli!
Purtroppo... il mio umore... come possiamo definirlo... abbastanza ottimista e positivo... vabbè insomma... il mio umore viene irrimediabilmente danneggiato dalle parole appena pronunciate da Raphael.
Sono peggio di una pugnalata al cuore.
“Io resterò qui e combatterò contro le truppe di Rosiel... avrò modo di proteggere Sara... la curerò nel miglior modo possibile!”
Se Raphael mi stesse guardando in questo momento....e se lo sguardo potesse uccidere.....sarebbe un angelo morto!!!!
Cazzo!!!! Come osa parlare ancora di quella mocciosetta!?!?!
Significa che tiene ancora a lei!?!?
Quindi quello che è successo tra noi due giorni fa non vale proprio nulla per lui!? Ero solamente un rimpiazzo di quell'umana!!!
Stronzo! Stronzo! STROONZOOO!!!!
Questa non te la posso perdonare Raphael!!
Se è davvero così....se quella ragazza è ancora più importante di me....io giuro che te la faccio pagare....ti ridurrò in uno stato tale che nessuno ti riconoscerà....io....io......ma che diavolo sto dicendo?
Perché me la sto prendendo così tanto?
In fondo tra me e lui non c'è nulla.....nulla.....niente di niente.....quello che è successo non so ancora come definirlo.
Può significare qualcosa.....oppure no....solo un attimo di debolezza.....una ricerca di conforto reciproco.....
Eppure perché questi pensieri mi fanno mancare il fiato...mi fanno sentire male?
Alzo lo sguardo e lo fisso su Raphael. Così, senza rendermene conto, i miei occhi entrano in contatto con i suoi.
La loro intensità mi manda qualche momento in tilt. Non riesco a reggerli ma allo stesso tempo non voglio interrompere il contatto.
Tutto questo mi fa tornare di nuovo alla mente quel giorno. Quegli occhi....in quell'occasione.....mi hanno guardato con una tale passione, un tale desiderio da mandarmi letteralmente in fiamme.
Mi sento invadere da un profondo imbarazzo... fortunatamente la riunione è finita e ce ne possiamo andare... così distolgo lo sguardo da Raphael e cerco di riprendere un po’ il controllo di me!
Da quando in qua ha un effetto così devastante su di me?
Non lo so... non ho il tempo di analizzare con calma perché lui mi si avvicina subito.
Fortunatamente ora sono di nuovo in me così iniziamo un po’ a parlare del cambiamento improvviso del salvatore.
Devo ammettere che ne ha fatti di progressi il moccioso. E' diventato più maturo.....oltre ad essersi risvegliato come Alexiel.
In ogni caso, QUELL'ARGOMENTO, non viene ancora preso in considerazione. Ed ormai non so più se esserne davvero felice e sollevato oppure triste e rammaricato!
Continuiamo a parlare di poco o niente durante tutto il tragitto nel corridoio. Si è offerto di accompagnarmi fino all'astronave che ci porterà fino ai cancelli dell'Atziluth.
Sembra che voglia prolungare in tutti i modi la nostra conversazione... che voglia rimanere con me il più possibile... ed ora che ci penso posso capirlo.
Tra pochissimo me ne andrò assieme agli altri per portare a compimento la nostra missione....e lui rimarrà qui a coprirci le spalle....
Questa è la nostra ultima conversazione... l'ultima volta che ci vediamo prima dell'inizio dello scontro finale....
E quasi a farci un dispetto eccoci arrivati di fronte all'entrata dell'astronave... e qui ci dobbiamo separare.
“Siamo arrivati a destinazione Raphael... ora è tempo di salutarci!”
“Sembra proprio di sì…”
Perché la tua voce sembra così triste? Perché mi stai fissando con quello sguardo?
“Beh... buona fortuna Raphael... cerca di non combinare danni!”
“Anche tu”.
Cazzo piantala Raphael!! Non mi guardare così!
Mi fai sentire... mi fai sentire... in soggezione... in colpa perché parto e ti lascio qui!
Io non vorrei lasciarti indietro, ti vorrei con me... ma tu ci servi in questo posto, a coprirci le spalle!
Perché mi sento così male? Perché questa volta separarmi da te è così difficile?
Eppure non è la prima volta che accade... non è la prima volta che vado in missione da solo.
Cosa c'è di differente adesso?
“Allora vado... ci vediamo al mio ritorno!”
Mi volto.
Non riuscivo più a reggere il suo sguardo.
Sto per attraversare il portone di metallo dell'astronave quando sento una mano afferrarmi un braccio e darmi uno strattone.
Senza che potessi fare nulla per evitarlo finisco tra le braccia di Raphael. Lo sento stringermi forte a sé ed io mi lascio cullare nel calore del suo corpo. Ora meno che meno me ne vorrei andare.
“Michelino... ti prego stai attento... cerca di tornare sano e salvo... da me...”
Le sue parole mi lasciano stordito... mi riempiono stranamente di gioia. Sento che il mio cuore potrebbe esplodere da un momento all'altro.
Mi volto leggermente nel suo abbraccio per fissarlo in volto. E' triste.
Io accenno un sorriso.....avrei voluto che fosse il mio solito ghigno da sbruffone ma non riesco a rimanere impassibile di fronte a lui.....così mi viene fuori un sorriso dolce... rassicurante.
“Non temere Raphael... sono sempre tornato da tutte le mie missioni... questa non fa eccezione!2
Vedo che non è del tutto convinto ma mi lascia andare, anche se con riluttanza.
Allora mi volto ed entro per davvero all'interno dell'astronave.
Sono nella sala di controllo, sto guardando la nave partire e cerco di nascondere a tutti la mia inquietudine. Stavolta ho dannatamente paura che possa succedere qualcosa al MIO Michelino... Già... Mio... magari lo fosse per davvero, ma la realtà è diversa dai sogni...
Lui si è tirato indietro l'altra volta perché non voleva, ecco la verità. E non c'entrano l'imbarazzo, la situazione, la razionalità, no... C'entra solo il fatto che lui non voleva, punto e basta. Mi chiedo se non mi sono scoperto fin troppo poco fa quando l'ho salutato...
Ormai devo farmi bastare la sua amicizia, perché non avrò altro da lui e forse nemmeno quella...
Come mi è saltato in testa di chiedergli di tornare da me?? Ma sono diventato scemo??
Sì, non c'è alcun dubbio... Però stavolta è diverso. Questa non è la solita missione contro dei demoni, questa è contro suo fratello, l'unico essere nell'intero universo in grado di distruggerlo. E non parlo solo fisicamente. Il vero problema è che se Michelino si trovasse a dover fronteggiare Lucifero, rimarrebbe bloccato e il suo desiderio di farsi notare, in qualsiasi modo dal suo gemello, fosse anche morendo, avrebbe il sopravvento...
Alle volte sono così geloso di Lucifero... Lo odio perché fa soffrire Michelino, ma lo invidio perché lui ha un amore da parte sua che io non potrò mai a vere... Non si ridurrebbe mai nelle stesse condizioni in cui uno scontro con Lucifero lo lascia. Certe volte mi chiedo se sia davvero solo amore fraterno quello che prova per il Re malefico... Scuoto piano la testa per allontanare questo stupido pensiero e mi dirigo fuori dalla sala.
Comincio a vagare per i corridoi senza meta e il viso di Michelino mi si dipinge costantemente davanti agli occhi. Soprattutto quel sorriso che mi ha fatto prima di partire... Era così dolce e delicato... non sembrava che fosse Michelino a farlo... Devo sperare qualcosa?
Oh, non lo so, non ho la forza di pensarci... non ho il coraccio di farlo... Perché se penso a lui devo necessariamente pensare a quello che stavamo per fare e quindi a quello che mi ha spinto a comportarmi in quel modo... La passione... già ero talmente preso dalla passione che rischiavo di bruciare senza che Michelino avesse emesso una sola fiamma... Ma non era solo quello...
AAAAHHHHHH!!!!!! Adesso esplodo, spacco qualcosa se non mi calmo... Ok Raphael, respira... Su, coraggio... Inspira.... Espira... Inspira... Espira...
Ok, va meglio... Non può essere, io non posso davvero...
No, no, no e poi no! Mi rifiuto categoricamente di accettare che sia vero! E' solo che in questo momento sono molto confuso... sì tutto quello che è successo... quello che sta succedendo...
Sono preoccupato per Michelino...
Per Sara... Sì, ecco, sono preoccupato per Sara, per quello che le ha fatto Sandalphon e che l'ha ridotta così... Sara, la donna che amo... l'unica che abbia mai amato... Sara, che non mi appartiene e mai mi apparterrà...
Michelino... il mio migliore amico... l'unico essere per cui ho deciso di vivere, l'unico che mi darà la forza solo standomi accanto. Michael del Fuoco, colui che ho deciso di proteggere da tutto e tutti, da ogni sofferenza, per non farlo allontanare da me... per non dover vivere senza di lui, l'unica persona nell'intero universo per cui darei la vita senza pensarci.
Mi volto e a grandi passi vado nella stanza in cui so che Rasiel sta gestendo le operazioni.
“Rasiel ho deciso di raggiungerli... Fa come ti pare, puoi anche non darmi uomini io devo prot... non posso starmene con le mani in mano e lasciare tutto il merito a loro!2
Sorrido, il mio solito sorriso sicuro e spavaldo col quale cerco di coprire quello che stavo per dire.
Io devo proteggere Michelino... il MIO Michelino... E al diavolo tutto il resto!
Vedo che Rasiel è un po’ incerto sul da farsi, ma in fondo io sono pur sempre uno dei quattro arcangeli, partirei con o senza il suo permesso.
Rasiel rimane un po' soprappensiero, poi ordina a uno dei suoi aiutanti maggiori di procurarmi una nave e di darmi degli uomini... Adoro questo ragazzino! Gli regalo uno dei miei migliori sorrisi, uno di quelli sinceri, e poi vado a procurami delle armi... mooooolte armi...
La battaglia non sarà facile, ma soprattutto, non lo sarà perché io devo proteggere qualcuno che non si farà mai aiutare e sorvegliare da me, qualcuno che probabilmente, una volta finita tutta questa storia e una volta razionalizzato quello che stava per accadere non solo non vorrà più vedermi, ma mi metterà sulla sua lista nera, insieme a Lucifero... Sarebbe una bella fine se mi odiasse come odia lui, significherebbe che sono contato qualcosa nella sua vita... Ah, ma basta con questi pensieri assurdi! Adesso devo pensare solo ad andare ad aiutare Michelino, il resto verrà solo dopo...
Finalmente sono sulla nave che mi porterà alla porta del Paradiso, lì Michelino e gli altri staranno già combattendo... Se penso che sono ancora qui, invece che sul campo di battaglia al suo fianco... gggrrr!! Sento il sangue ribollirmi nelle vene... Sicuramente se la starà cavando benissimo anche senza di me, ma io non sopportavo oltre di rimanere lì, sapendo che lui era in pericolo e io me ne stavo relativamente al sicuro...
Uno degli ufficiali mi viene vicino e mi avverte che siamo in dirittura d'arrivo... Mi sporgo da uno dei finestrini e posso già vedere le due fazioni in lotta.
“Scendiamo, presto!” dico risoluto e concitato al pilota e lui mi obbedisce all'istante. In meno di un soffio siamo a terra e pronti alla battaglia.
Usciamo dalla nave e il primo che si accorge di noi è Uriel.
“Che ci fai tu qui? Dovevi comprirci le spalle!”
Ma io lo ignoro, biascico qualcosa che suona simile ad un “Non potevo lasciarvi tutto il merito” tanto per coprire le vere ragioni che mi portano qui, ma in realtà la mia mente e i miei occhi sono altrove.
Scrutano, cercano e infine trovano. La ragione che mi ha portato qui, un arcangelo coi capelli rossi e una spada enorme che si destreggia alla perfezione tra gli angeli dell'esercito di Rosiel che dovrebbero fermarci il cammino.
In men che non si dica sono subito vicino a lui, sparo all'impazzata intorno, mi libero di chiunque cerchi di separarmi oltre da Michelino.
Si volta, mi vede, i suoi occhi si allargano per lo stupore. Lo guardo a mia volta, sorrido, sincero, felice.
“Che cazzo sei venuto a fare qui, stupido??!!!”
“Non potevo farti divertire da solo, no?” il mio è un sorriso strano, me ne rendo conto. Vorrei sembrare sempre il solito menefreghista, ma con lui con ci riesco. I suoi occhi... come sempre m’impediscono di mentire anche quando ce ne sarebbe bisogno. E quindi, di conseguenza, il mio sorriso esce molto più dolce e rilassato di quello che vorrei.
Per fortuna, Michelino stai bene ed ora ci sono io, non permetterò a nessuno di farti del male, non soffrirai mai più, fosse anche solo per un graffio, ti giuro che non avrai mai più motivo per versare anche una sola lacrima.
Continuo a sparare, non mi rendo neanche bene conto di dove o a chi sto sparando, so solo che devo proteggere Michelino e così faccio.
Sparo a destra, poi a sinistra, mi volto... alle spalle... ma quanti cazzo sono???
Senza neanche accorgermene mi sono avvicinato a Michelino... a per fortuna lui sta uccidendo quello che sembra il suo ultimo nemico, ormai gli sono di fronte.
Solleva lo sguardo e mi fissa, io fisso lui, dopo un colpo alla mia sinistra. Se non fossimo in pericolo e in mezzo ad una battaglia gli salterei addosso qui, adesso... i capelli arruffati, il viso sudato, il respiro affannoso mi ricorda un certo discorso interrotto troppo bruscamente per i miei gusti... Ma devo ricordare dove sono e...
OH CAZZO!!!! No, porca puttana! NOOOOOOO!!!!!
Michelino non si è accorto che uno dei soldati avversari gli sta puntando una pistola alle spalle... se lo colpisse... Succede tutto in un istante. Non appena me ne accorgo, mi getto su Michelino.
Non posso permettere che gli succeda qualcosa, non posso permettere a nessuno di fargli del male
Lui è il mio piccolo, dolce Michelino... lui è solo MIO, nessuno può toccarlo!
Lucifero ha già ferito fin troppo la sua anima, nessuno può ferire anche il suo corpo!
Con il mio peso lo getto di lato, mi accorgo che cade in malomodo...
Si incazzerà molto il mio amore... Già...
Ho freddo...
Com'è che l'ho chiamato?
Tutto nero. Comincia a farsi tutto troppo nero...
Il mio amore...
Non sento più le gambe, non sento più niente.
Michelino sta bene vero?
Il vuoto e il buio.
Per fortuna è salvo... L'uomo che amo...
Ancora più freddo, insostenibile freddo. Vuoto che mi attrae, buio che mi risucchia.
Ti amo Michelino, adesso lo so.
Cado e poi il niente.
“Che cazzo sei venuto a fare qui, stupido??!!!”
Non ci posso credere!
Raphael... Raphael è qui... non è un sogno... è davvero qui!
Lo guardo sbalordito ed incredulo mentre il mio cuore balza di gioia infinita nel mio petto. La battaglia che si sta svolgendo accanto a noi in questo momento non ha importanza...solo lui ne ha.
Raphael mi sorride dolcemente... ed io mi sento... strano.
“Non potevo farti divertire da solo, no?”
La sua voce mi giunge distante in mezzo al rumore della battaglia ma riesco in ogni caso a sentirlo alla perfezione.
E' una mia impressione o nelle sue parole c'è una nota di sollievo?
Possibile... possibile che lui sia venuto qua per me? Che fosse preoccupato?
No... che cazzo sto pensando!? Lui sa perfettamente che me la so cavare alla perfezione anche da solo! Questo gruppo di angeli, per quanto numerosi siano, non potranno mai fermarmi o ferirmi! E poi ci sono anche il salvatore, Uriel e quel tipo strano di nome Kato!
Però... ora che lui è qui... sembra essere tutto perfetto. E' proprio come desideravo io.
Non m’importa il motivo che lo ho spinto a seguirci... la cosa che conta, è che ora sia al mio fianco... a combattere con me. Questo è l'importante.
Le urla, il rumore dei proiettili mi riportano alla realtà...alla battaglia... ed il mio sangue ribolle di nuova vita... non mi sono mai sentito così carico come in questo momento!
Faccio vibrare la mia spada con abilità e destrezza. Dopo tutto questo tempo, dopo tutte le volte che l'ho brandita in un combattimento, ormai è come se facesse parte di me. E' sempre stata la mia fedele compagnia di distruzione.
Unita al mio potere del fuoco è inarrestabile. Nessun nemico può sopravvivere al suo tocco fatale.
Accanto a me sento che Raphael sta continuando a sparare... mietendo una vittima dietro l'altra. Anche lui non conosce la parola 'errore'... proprio come me.
Siamo una combinazione perfetta noi due.
Un angelo... un tirapiedi di Rosiel... due tre quattro... ormai ho perso il conto... ne ho uccisi troppi. Peggio per loro... se la sono cercata! Ne stendo un altro e questa volta il mio avversario non viene sostituito.
Li ho già fatti fuori tutti? Così in fretta!? Peccato speravo di divertirmi di più!
Alzo lo sguardo ed incontro quello di Raphael. Anche lui ha steso il suo ultimo nemico.
Dio... è uno spettacolo meraviglioso. I fini capelli biondi risplendono e si muovono quasi di vita propria. I suoi occhi color del cielo sono così carichi di sentimento, così intensi che stordiscono. I suoi abiti non più immacolati e composti gli danno quel non so che di... di... di seducente.....
Non capisco più niente... sono come in trance e...... che succede? Perché Raphael ha cambiato improvvisamente espressione?
Sembra terrorizzato... ma cosa...
Non ho neanche il tempo di finire il mio pensiero che me lo ritrovo improvvisamente addosso.....e subito dopo sento il rumore di uno sparo.
No..... non ci credo....... impossibile.....
Sposto la testa di lato e vedo uno dei soldati di Rosiel brandire una pistola... l'attimo dopo giace a terra tagliato quasi in due da Nanatsusaya.
Sento il corpo caldo di Raphael su di me...... non si è ancora mosso.
Concentro la mia totale, assoluta attenzione su di lui... non so perché ma ho paura... lo guardo in volto, steso ancora sotto di lui, e noto che un pallore mortale gli tinge le guance.
Ho paura..... terribilmente paura...... fa che non sia quel che temo... ti prego.....
“R-Raphael....!”
Lo afferro dolcemente per le spalle e lo scosto con mano tremante di lato...... in quel momento qualcosa di caldo ed umido entra in contatto con la mia pelle... con il palmo della mano destra.
Abbasso lo sguardo su Raphael disteso accanto a me e..... no........... non è vero........ non ci credo.....
Sangue.
Sangue che tinge di rosso i suoi abiti canditi.
Sangue... lo stesso sangue che ha imbrattato i miei e che sta coprendo la mia mano... mano che incredula sta toccando quella macchia color cremisi per accertarsi che tutto quello sia vero e non un incubo.
Ma quella è la cruda realtà.....
Un dolore lancinante mi trafigge il petto mentre la mia mente realizza l'accaduto.
Raphael mi ha salvato... Raphael mi ha fatto da scudo con il suo corpo... Raphael si è fatto colpire al posto mio... Raphael sta..... sta... morendo....
No.... no... NOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
I miei occhi si spalancano dal terrore mentre balzo a sedermi di scatto prendendo il corpo del mio amico tra le braccia.
La ferita è dannatamente vicina al cuore e la macchia di sangue si sta allargando!! Dannazione!!!!
Giuro che se non fossi così sconvolto scoppierei a piangere in quest’istante!
“Raphael.... tu..... tu.... TU RAZZA DI STUPIDOOO!!!! COME HAI POTUTO FARE UNA CAZZATA SIMILE!!?!?”
Le mie urla devono avere attirato l'attenzione degli altri perché un attimo dopo compare Uriel accanto a me che fissa il corpo del nostro amico con aria altrettanto sconvolta.
Lui sta parlando...credo....ma io non ascolto...i miei occhi sono puntati su Raphael e non lo vogliono abbandonare. Ho preso un lembo pulito del suo cappotto e glielo sto premendo sulla ferita, cercando in qualche modo di bloccare la fuoriuscita di sangue.
Perché? Perché lo hai fatto brutto deficiente che non sei altro!?!? Perché dovevi fare l'eroe!?!?!
Io... io... se tu muori cosa diavolo faccio senza di te!!?
Non ti azzardare a farmi una carognata del genere Raphael altrimenti non ti perdono!!! No!! Tu devi restare qui con me!!
Improvvisamente un paio di braccia mi scuotono e mi distraggono dai miei cupi pensieri, facendomi tornare con i piedi per terra.
“Michael... riprenditi! Torna in te! Devi riportare subito Raphael alla base altrimenti morirà!!”
E' Uriel.
“Ma...la missione?”
Le parole mi escono da sole.
Che cazzo me ne frega a me della missione! Raphael è mille volte più importante per me!! Lui è tutto!!! Senza di lui non posso vivere!!!
“Fregatene della missione! Ci pensiamo noi a portarla a termine! Ora è lui ha bisogno di te! Portalo alla base!! SUBITO!!”
Senza aspettare la mia risposta Uriel lo prende in braccio e lo porta di corsa verso l'astronave con cui è arrivato.
Io lo seguo.
Gli altri stanno ancora combattendo ma non mi importa. Ora solo Raphael conta per me... devo salvarlo... non posso lasciarlo morire... non voglio!!!!!
Salgo sull'astronave. Uriel scende e torna dagli altri dopo aver messo Raphael nel retro e dopo avermi augurato buona fortuna.
Io vado in cabina pilotaggio ed ordino al tizio che sta ai comandi di correre subito alla base.
Il mio sguardo omicida sembra aver sottinteso che, se non esegue alla perfezione i miei ordini e non preme quel dannato piede sull'acceleratore, è un angelo morto.
Non so quanto tempo sia passato quando giungiamo finalmente alla base dell'Anima Mundi. Non m’importa saperlo, so solo che mi è sembrata un'eternità.
Io sono rimasto tutto il tempo accanto a Raphael cercando di tamponare al meglio la ferita... ma ogni minuto che passava la situazione sembrava peggiorare sempre di più.
Il volto del mio amico diventava sempre più pallido e la respirazione sempre più difficile.
Stavo letteralmente impazzendo! Vederlo in quelle condizioni e sapere che la colpa di tutto quello, era mia, mi stava distruggendo... e mi sta distruggendo tuttora... anzi... è ancora peggio perché in questo momento non posso più accertarmi delle sue condizioni!
Me lo hanno portato via!
Me lo hanno tolto dalle braccia!
Appena siamo atterrati lo hanno subito preso in custodia un gruppo di medici e lo hanno condotto all'interno di una sala operatoria... lasciando fuori me...
Eh no dannazione!!
Io volevo essere con lui! Essere al suo fianco!!!
Glielo devo! Lui ha rischiato la sua vita per me mentre io... io... io non riesco neppure... no cazzo!
Non è giusto!!
Perché devo rimanere qui, in questo corridoio vuoto e silenzioso... fissando una grande porta di metallo chiusa?
Questa vista non mi piace! E'... inquietante!
Chissà cosa sta succedendo la dentro. Chissà se Raphael sta bene.
Non riesco a stare seduto qui, su questo freddo pavimento, ignorando le sue condizioni... ma allo stesso tempo non riesco a muovermi di un millimetro.
Anche se non sono la dentro con lui sto continuando a vegliarlo da qui, pregando un Dio che non so neppure se esista ancora perché gli salvi la vita.
Com'è possibile che sia successo tutto questo? Com'è possibile che non mi sia mai accorto prima di quanto Raphael fosse importante per me?
Io non voglio che muoia... non per causa mia... non lo sopporterei.
E' di nuovo colpa mia... è sempre colpa mia... le persone a me care soffrono a causa di quello che faccio... sono un mostro che attira su di se la sventura.
Non merito l'affetto di nessuno... non ne sono degno... tutti soffrono... e non è giusto... ero io quello che doveva essere colpito, non Raphael.
Lui non centrava nulla. Lui si è fatto colpire al posto mio...ma quel proiettile era indirizzato a me. Sarei stato felice se fossi morto davvero io... almeno avrei salvato Raphael... lui è più degno di me di vivere.
Oddio quanto vorrei piangere! Dare libero sfogo a tutta la mia frustrazione e al mio dolore... ma non ci riesco! Sembra quasi che le mie lacrime si siano bloccate, si rifiutino di uscire!
Il tempo per me si è bloccato.
Fisso con sguardo vuoto quella porta che non si vuole aprire e aspetto speranzoso che un medico esca e mi venga a dire qualcosa.
Mai sono stato così calmo in vita mia... ma la paura di poter perdere Raphael se mi allontano anche solo di un passo è troppo.
Poi... in tema di passi... sento il suono leggero di una camminata provenire dal fondo di questo corridoio deserto. Non alzo lo sguardo per vedere chi è quella misteriosa persona, neppure quando la sua ombra mi ricopre completamente.
Solo quando sento il suono della sua voce mi riscuoto velocemente... la conosco.
“Signor Michael... cosa ci fa seduto lì per terra?”
Alzò gli occhi e mi trovo a fissare il volto sorridente di una ragazza.
“Barbiel?”
“In carne ed ossa”.
“Ma tu....”
“Oh via Signor Michael! Non mi guardi così! Non sono mica un alieno! Da lontano, con quell'aria da cane bastonato non l'averi mai riconosciuta se non fosse stato per i suoi capelli rossi!”
Cos'è... mi sta prendendo in giro!? Ho tutto il diritto di sentirmi in questo modo! Raphael sta lottando per la propria vita in questo momento e lei fa dello spirito!?
Ma io la ammazzo! Anche se è la sua assistente!!!
“Io mi comporto come diavolo mi pare capito!? Forse tu non lo sai ma Raphael è stato ferito gravemente durante un combattimento ed ora è in sala operatoria!”
“Certo che lo so!”
Questo è troppo!
Balzo in piedi furioso e sono pronto a massacrarla fregandomene se è una donna o no! Tanto a me le donne non sono mai andate a genio quindi non soffrirò di certo per la sua morte... dovrò solo chiedere scusa a Raphael quando si sveglierà....dovrà trovarsi una nuova assistente!
“C-cosa? Tu... tu lo sai... e nonostante tutto ti comporti come se nulla fosse!? Come osi tu... tu…”
“Perché mai mi dovrei preoccupare Signor Michael? Il Signor Raphael ce la farà di certo! Non è tipo da morire per una cosuccia del genere, ne ha passate di peggio!”
Barbiel sorride ed io la fisso sorpreso.
Effettivamente ha ragione... Raphael è sempre stato un tipo tosto... eppure... non posso fare a meno di preoccuparmi per lui.
Voglio poter rivedere i suoi occhi azzurri e sentire di nuovo la sua voce dolce bisbigliare il mio nome e le sue labbra....... STOP.... nonono..... non devo pensare certe cose ora... non è il momento......
Senza accorgermene arrossisco leggermente a questi pensieri inappropriati.
“C-certo... lo so benissimo che ce la farà! Non c'è il caso di ricordarmelo!”
Sbotto irritato. Non voglio mostrare i miei punti deboli agli altri.
Barbiel non mi risponde e non sembra neppure arrabbiata dal mio tono di voce... si limita a fissarmi con un sorriso ancora più largo sulle labbra.
La cosa m’inquieta non poco.
“Beh... ora devo andare... la lascio da solo nella sua... 'meditazione'... tornerò più tardi per avere informazioni sul Signor Raphael... intanto non tema Signor Michael, vedrà che presto sarà di nuovo con lei!”
Mi fa l'occhiolino dandomi con la mano alcuni colpetti sulla spalla, quasi cercasse di incoraggiarmi per qualcosa.
Possibile che lei intenda... no... mi sta prendendo in giro... vero?
Arrossisco di nuovo e lei ridacchia mentre si allontana lungo il corridoio. Mi sembra quasi di averle sentito pronunciare parole del tipo “Ah questi uomini... sono davvero stupidi”.
Finalmente!!!!
Alla fine sono riuscito ad entrare nella sua stanza!
Quegli stupidi medici mi volevano impedire di vederlo. Dopo essere usciti dalla sala operatoria e avermi riferito che Raphael stava bene e se la sarebbe cavata... pretendevano che me ne andassi come nulla fosse!? Ma sono scemi o cosa!?
Non potevo lasciarlo... non volevo... lui aveva bisogno di me... dovevo accertarmi con i miei occhi che era tutto a posto... che ce l'avrebbe fatta e sarebbe rimasto con me... che non mi avrebbe lasciato...
Loro non potevano immaginare la disperazione e la tristezza che avevano attanagliato il mio cuore in quelle ore... mentre loro combattevano per salvargli la vita.
Sono stati i momenti peggiori della mia vita... forse... forse addirittura peggiori di quando mio fratello mi ha tradito.
Dovevo assolutamente entrare per potermi mettere il cuore in pace... per togliermi tutta quest’angoscia.... e lo sanno tutti che quando sono determinato non mi ferma nessuno!
Infatti i medici... per paura di morire carbonizzati prematuramente mi hanno lasciato entrare, facendomi promettere di non disturbarlo e di lasciarlo riposare... ne aveva bisogno.
Tutto...avrei fatto di tutto pur di potergli stare accanto... e così eccomi qui, nella sua stanza....in mezzo a questo immenso bianco....un colore così freddo...
Mi avvicino lentamente al letto e quando vedo finalmente Raphael il mio cuore manca di un battito... e le lacrime che fino a quel momento si erano rifiutate di uscire iniziano a solcare il mio volto.
Raphael…
Il suo viso è pallido e sembra quasi uno spettro di se stesso... sembra quasi una statua di porcellana pronta a rompersi da un momento all'altro.
Mi fa male... mi fa male il cuore vederlo in queste condizioni!
E' colpa mia! E' tutta colpa mia se ora è ridotto così... dovevo essere colpito io al suo posto! Dovevo morire io al suo posto!
Non lui.… lui no... mai...
“Stupido... sei uno stupido... perché devi sempre farmi preoccupare così!?”
Cado a terra, in ginocchio accanto al letto, e appoggio le mani ed il volto sul morbido materasso.
La mano di Raphael giace a pochi centimetri da me ed io mi trovo inconsciamente ad afferrarla e stringerla tra i miei palmi.
“Stupido… imbecille... deficiente! Non fare più una cosa del genere, hai capito? Io non te lo posso permettere... non voglio più passare momenti come questi!”
Cosa diavolo ti ha spinto ad agire in quel modo? Perché mi hai salvato la vita?
E' perché siamo amici? Perché siamo compagni di combattimenti da tanto tempo?
Io non ci capisco più nulla! Tutto quello che fai è sempre così equivoco e mi lascia spiazzato... senza possibilità e capacità di reagire!
Troppe cose sono successe tra noi in così poco tempo... e non abbiamo neppure avuto il tempo di chiarirle... anzi, è meglio dire che non ho avuto il coraggio di affrontare il problema.
Dannazione!
Se sul campo di battaglia posso vantare un coraggio impareggiabile... su ciò che riguarda i sentimenti io... sono una vera frana....
Quanto mi odio per questo! Per tutto!
Se tu.....se tu fossi morto io....io non me lo sarei mai perdonato.....credo che mi sarei lasciato morire io stesso!
Senza di te la mia vita sarebbe diventata un baratro senza fine avvolto nelle tenebre....un peso insostenibile!
Perché? Perché sto dicendo tutto questo?
E' da tanto che me lo domando e forse questa volta potrò trovare una risposta. Non è che per caso io... no... non è possibile... non ci credo... io... io... mi sono... innamorato... di Raphael?
Fisso di nuovo il volto del mio amico e i miei sentimenti mi sono improvvisamente ovvi!
Come ho potuto non accorgermene prima! Eppure era così evidente!
Mi sa tanto che lo stupido qui sono io.
Ti... ti amo Raphael!
Non so come, non so quando, non so perché, ma è successo! Per quanto immorale, sbagliato, vietato dalle nostre leggi... io non posso più reprimere questo sentimento! Non ora che ho finalmente capito!
Ma come posso pensare che Raphael mi voglia in quel modo! Lui... uno scipafemmine incallito!
Eppure quella volta nella sala d’addestramento non mi sembrava gli dispiacesse tanto!
Vero... ma forse... erano solo le circostanze... eravamo sconvolti entrambi. Non sapevamo quello che stavamo facendo… forse volevamo trovare solo un po’ di conforto l'uno nell'altro per quello che era successo!
Nonononono! Così non va bene!
Mi alzo e comincio a gironzolare avanti ed indietro per la stanza.
Sono nervoso.
Ho risolto un enigma e me ne ritrovo altri venti da affrontare ora! Cosa posso fare?
Orami fuori dovrebbe essere calata la notte. A quei rompiballe di medici ho detto di venirmi a disturbare fosse di importanza vitale e loro hanno risposto che passeranno nella mattinata a controllare il paziente.
Bene... ho parecchie ora per venire a capo di questo problema... speriamo di trovare una soluzione prima che Raphael si svegli.
Apro gli occhi a fatica… la luce è troppo forte… Mi sento strano… Non riesco a vedere dove sono…
Chiudo gli occhi di nuovo e cerco di riaprirli con più calma e stavolta ci riesco.
Ma dove sono? Cosa è successo, non mi ricordo…
Sono ancora vivo?
Evidentemente sì perché mi fa male dappertutto… non riesco a muovere un solo muscolo… ho un peso qui sulla spalla destra… Ma non mi hanno sparato a sinistra?
Volto di poco la testa… perché cavolo mi fa male anche il collo??!! Ma porca miseria…col cavolo che la prossima volta mi metto in mezzo per salvare Michelino!
Ma che dico? Lo rifarei all’infinito se servisse…
Abbasso lo sguardo sulla spalla… ma perché non riesco a muovermi?
E poi lo vedo… una massa di capelli rossi è rannicchiata sulla mia spalla e Michael è steso sul letto in cui mi trovo completamente raggomitolato contro di me e mi… no, non ci credo! Mi sta abbracciando!!
Grazie Dio! Sono morto e questo è il luogo in cui vanno gli angeli, vero?
Michelino si muove un po’ e si accosta di più a me… sta dormendo… chissà da quanto tempo sta così…
Cerco di muovere il braccio e devo ammettere che mi fa davvero male… Dalla medicazione capisco che sono stato ferito vicino al cuore… beh, l’amore nasce da lì, no?
Con molta, molta, molta fatica riesco finalmente a raggiungere con la mano sinistra la mia meta: la testa di Michelino.
Comincio ad accarezzargli i capelli piano, come se lo cullassi… Ah, il mio piccolo Michael… ti senti in colpa, vero? E’ solo per questo che ora sei qui accanto a me, non è così?
Ma non m’importa, adesso sei qui, solo questo conta…
“Michael… allora dormi davvero…”
Che carino che sei mentre dormi… T’immaginavo con braccia e gambe larghe ad occupare tutto il letto, con le coperte messe di traverso e invece… e invece te ne stai buono buono, qui vicino a me… sembri un gattino… Un gattino che fa le fusa ma che sa anche graffiare molto bene…
Ah Michael! Si può sapere cosa mi hai fatto? Io non riesco davvero capirlo sai…
Appena riacquisto almeno un po’ di forze dovrò curarmi col mio potere, perché questi qui devono essere stati dei macellai… mi fa male dappertutto, riesco a fatica a respirare…
Anche se forse il respiro mi manca perché tu sei qui, mio angelo del fuoco… Non lo so, non so quale sia il motivo, ma sembra che il mio destino sia da sempre quello di amarti, anche se tu non mi ricambi. Perché, non temere, lo bene che non mi ricambi affatto e che mai lo farai…
Adesso che sono riuscito ad ammetterlo tutto mi risulta molto più chiaro. E’ da moltissimo tempo che ti amo, da un tempo quasi infinito…
Quando mi aiutasti ad uscire dal mio dolore, decisi che sarei vissuto solo perché tu eri al mio fianco, ma era troppo presto, ed ero troppo cieco, ancora troppo legato alle regole, per ammettere che lo avevo deciso perché già ti amavo. La tua risata, la tua allegria, la tua forza, la tua costanza, la tua impulsività… amavo già tutto di te, già da allora…
E poi Lucifero, la sua ribellione, la guerra universale… Volevo che tu non soffrissi, volevo che fossi salvo, cercavo di proteggerti e difenderti da tutto e tutti, da qualsiasi cosa avesse potuto ferirti, ma non sapevo realmente cosa mi spingeva. Credevo fosse la riconoscenza, credevo che, come tu avevi aiutato me, io dovevo aiutare te. Non volevo che sapessi tutta la verità su tuo fratello perché avevo paura che ti saresti allontanato troppo da me. Credevo di farlo per egoismo, perché avevo deciso di vivere prendendo la forza di farlo da te, ma non era così. M’ingannavo e non volevo ammetterlo.
Volevo prendere la forza da te perché ti amavo e volevo che tu non soffrissi perché ti amavo… Ti amavo così tanto da esserne accecato fino al punto di non vedere la causa della mia cecità.
E poi tutto questo… Questi umani che ci hanno stravolto la vita, sovvertito l’ordine delle cose che c’era stato imposto, rivoluzionando il nostro modo di agire e di pensare. E fra tutti loro quella donna, Sara… Non l’ho mai amata, l’ho creduto, mi sono aggrappato con disperazione alla convinzione di amarla, ma non l’ho mai amata.
Era te che vedevo nei suoi occhi, era te che cercavo sulle sue labbra, era te che desideravo possedere. Solo e soltanto tu.
Forse ho cominciato ad accorgermene quando mi sono reso conto che il suo sguardo non mi permetteva di mentire, proprio come il tuo, o forse quando ti ho sentito dire che saresti rimasto con me, come anche io ti avevo promesso quella volta, non lo so… Forse è stato quando ho visto l’effetto che Lucifero ha ancora su di te, oppure quando stavamo per fare l’amore… perché questo era quello che volevo, fare l’amore con te… una cosa proibita da Dio a noi angeli, una cosa che ho sempre fatto per ribellarmi alle leggi imposteci da angeli con colpe più gravi delle nostre, per osteggiare l’ipocrisia che vedevo regnare sovrana in un mondo da cui Dio è probabilmente fuggito… ma con te no, con te volevo farlo per sentirmi completo, per sentirmi finalmente, per la prima volta in vita mia, veramente felice. Perché ti amo.
Ma sono riuscito ad ammettere il mio amore solo nel momento in cui ho creduto di perderti per sempre. Ho temuto che morissi e io non potevo permetterlo, non potevo neanche immaginare un mondo corrotto come il nostro privo della tua purezza e del tuo sorriso, quello vero e bello che ho visto ben poche volte sul tuo viso da ragazzino.
Ma non sei un ragazzino, lo so bene. Sei adulto proprio come lo sono io, sei la forza fatta angelo e io ho cercato di difendere questa forza con la sola cosa che ho a disposizione: la mia vita. Perché la mia vita senza di te non avrebbe senso, sarebbe come se mi tagliassero le ali, anzi sarebbe molto peggio. Col taglio delle ali si impazzisce e non ci si rende conto di quello che si fa, ma se tu morissi… se io dovessi fare a meno della tua presenza… impazzirei, una lucida follia in cui sarei ben conscio di non avere alcuna ragione per vivere, in cui mi renderei perfettamente conto che ho fallito la sola missione importante che mi sono preposto. Vivere per te, difenderti e amarti. Perché adesso c’è anche questo tra le cose che non posso impedirmi di fare, amarti.
Micheal tu solo sei la mia luce, tu solo hai importanza nella mia vita, per te solo farei qualsiasi cosa e rinuncerei, senza pensarci, alla mia esistenza. Non per Dio, non per il Paradiso, non per la pace e la salvezza dell’Universo, no, solo ed esclusivamente per uno dei quattro Arcangeli.
Per te Michael del Fuoco, per te che sei un messaggero di luce, per te che hai creduto per troppo tempo di essere solo, per te che hai sofferto per l’indifferenza del tuo gemello, per te che hai creduto di non avere niente da offrire agli altri
Per te che, solo, sei riuscito ad entrare nella mia anima ormai corrotta e a trovare una via diretta per il cuore, infrangendo ogni barriera e superando ogni ostacolo.
Per te che non sai quanto sei importante per me, per te che sarai per sempre solo un sogno irraggiungibile. Per te io ho deciso di vivere senza ingannarmi oltre e per te continuerò ad esistere, finché tu sarai al mio fianco come adesso dormi accanto a me.
Continuo ad accarezzarti i capelli… sono così morbidi nonostante la battaglia… perché so bene che non ti sei cambiato, non hai pensato a te, scorgo ancora le tracce di sangue suoi tuoi vestiti. E’ il mio sangue quello? Mi hai soccorso? Sei accorso al mio fianco? Hai cercato di salvarmi e proteggermi? Dimmelo Michelino, hai fatto tutto questo? Se sì, perché? Perché adesso sei qui al mio fianco. Scendo un po’ con la mano per accarezzare questo visino che hai e le mie mani passano sulle tue guance rigate da invisibili linee ancora umide. Hai pianto Michael? Hai pianto per me? Eri preoccupato fino a questo punto? Da quando ti conosco ti ho visto piangere solo per il tradimento di Lucifero. Sono così importante dunque? Sono importante come lo era…come lo è ancora, lui? Perché? In che veste mi vedi per davvero? Come amico, come cosa? Tu adesso sei qui solo perché io ti aiutai quando soffristi per Lucifero? Ah Michael tu… tu non mi permetti più di ragionare, mi rendi difficile la vita solo standomi accanto… Adesso sono in un letto, con una ferita vicina al cuore procuratami solo per difendere te e tu sei qui, rannicchiato contro il mio corpo stanco e dormi come se fosse la cosa più normale del mondo essere in questa posizione, come se da sempre non aspettassi altro.
Ma non è così, non posso illudermi che lo sia. Tu ti senti in colpa e vuoi rimediare… Non so perché sono diventato, così all’improvviso, tanto pessimista, ma non voglio illudermi che ci sia dell’altro, non potrei sopportare di arrivare ad un soffio dall’averti, o dal credere di averti, per poi svegliarmi come da un sogno. Sono quasi arrivato a fare l’amore con te, sdraiati in una sala di addestramento in una base ribelle contro le truppe del Cielo di cui noi stessi siamo Generali, ma credi che la cosa mi sia stata d’aiuto? Credi che mi abbia dato delle certezze? No, affatto, ha solo contribuito ad aumentare la confusione che ho in testa, le cose senza senso che mi frullano senza sosta in questo mio maledetto cervello. Perché questo stupido, dannato, cuore doveva scegliere proprio te? Perché fra tutti gli esseri viventi dovevo innamorarmi proprio di un ottuso, stupido, testardo, adorabile angelo come te? Non lo so, non credo ci sia risposta alla mia domanda, e non credo che ciò rientrasse nei piani di Dio, ma del resto, più niente di quello che sta accadendo ne fa parte, non ne fa più parte da molto, moltissimo tempo…
Siamo angeli corrotti ed abbandonati a noi stessi, vittime e prede degli istinti più bassi che caratterizzano gli abitanti del Regno delle Tenebre, del regno governato da tuo fratello. Vedi l’assurdità della situazione? L’angelo più vicino a Dio di chiunque altro gli si è rivoltato contro e ha portato caos, morte e distruzione, e suo fratello, il suo gemello, è così dannatamente ottuso da non rendersi conto che lo ha battuto senza doversi scontrare con lui.
Tu sei il vincitore Michael, perché tu hai trovato qualcuno che ti ami per quello che sei, non che si prostri ai tuoi piedi abbagliato dalla luce che emani. Hai trovato qualcuno, un essere indegno di questo dono che gli è stato fatto, che conosce ogni tuo pregio ed ogni tuo difetto e nonostante questo, anzi proprio per questo ti ama molto più di qualsiasi altra cosa, compresa la sua vita.
Forse Lucifero ha schiere di demoni e di ex-angeli che lo seguono ma nessuno di loro ha mai visto la sua vera natura, o forse, non hanno mai voluto vederla.
Tu hai solo me, un arcangelo che come te vive in un mondo sconvolto e sottosopra, in cui più niente è come era stato creato e progettato, un mondo che forse è peggiore dell’Inferno, ma che può godere di una cosa che non si può trovare altrove: della tua presenza, della tua luce che risplende molto più forte e luminosa della sua, che acceca e avvolge, irrompe e distrugge, travolge e riscalda come il fuoco che governi.
“Ti amo Michael del Fuoco, ti amo molto più di quello che credevo possibile… Ti amo, io che non ho mai creduto nell’amore, io che ho commesso i peccati più abominevoli, io che dovrei essere condannato alla dannazione eterna… Ti amo così tanto da non avere più la forza per dirtelo o dimostrartelo… Ti amo da sempre, credo di amarti dal momento stesso in cui sono stato creato, molto prima di conoscerti… Credo di aver finito le parole da dirti, eppure ne avevo così tante in testa… Mi resta da dirti solo quello che ho cercato di ripeterti fino ad ora: ti amo”.
Lo dico piano, sussurrando e con il poco fiato che ho in gola. Fortunatamente non riesco a parlare ad alta voce, non vorrei svegliarlo, ma sicuramente, non ci riuscirei… sono sicuro che ha un sonno così pesante… Continuo ad accarezzarlo e a fargli le… sono davvero messo male… Io, Raphael, sto facendo le coccole a Michelino… come mi sento stupido! Eppure sono sereno, sereno come non credo di essere mai stato.
Un rumore distoglie la mia attenzione da ciò che mi assorbe completamente, cioè dalle 'cure' che sto riservando a Michael. Non capisco bene cosa sia ma sento un ticchettio sempre più vicino.
Rumore di passi, ecco cosa!
Una porta si apre... Ehi riconoscerei questo profumo tra mille... Barbiel!
Oh cazzo e adesso? Come faccio? Non voglio che lei ci trovi così! Cioè, non per me, ma per Michelino, poi chi se lo sente se cominciano a girare strane voci? Almeno fossero fondate e invece... Ah basta cretino! Pensa... pensa... Le tende che circondano il letto si stanno aprendo... e adesso che faccio?
“Signor Rapahel è sveglio!”
“Barbiel è un piaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!”
Che cazzo mi è saltato in testa??? Mi sono alzato di scatto come l'ultimo degli stupidi non pensando assolutamente al dolore delle ferita... Si può essere più idioti? Non credo...
Oh cazzo... che ho combinato? E' vero Barbiel non ci ha visti in quella posizione, ma ora io sto sdraiato sul letto, annientato dal dolore, senza la forza (o la voce visto l'urlo che ho lanciato) di dire “Ah”, Barbiel mi guarda ridendo e dice che non devo fare mosse brusche, che non sembro affatto il capo delle Virtù, e Michelino... Cazzo, Michelino è finito a terra... Adesso mi ammazza sul serio...
Lo vedo che si alza confuso, si guarda intorno completamente spaesato... Oddio è adorabile!!... Raphael fa il serio cazzo! Michelino è moooooolto incazzato... E ci credo povero piccolo il mio Michael! Dormiva tranquillo e io l'ho fatto finire a terra... bel risveglio non c'è che dire!
“Ma... ma che... cosa... cosa cazzo è successo!?!?”
Ecco lo sapevo che esplodeva...
“Ah Signor Michael, c'è anche lei!”
Barbiel... vuoi morire? No, perché adesso Michelino ti fa secca e poi uccide pure me... e io che gli ho anche salvato la vita! Cretino!
“Barbiel?? Tu che diavolo ci fai qui? Che ore sono?”
E' davvero irritato e lo capisco dalla vena che batte lì, nell'angolino destro della sua fronte, è così piccola che nessuno la noterebbe se non sapesse dove guardare...
“Sono passate sei ora da quando il signor Raphael è uscito dalla sala operatoria e da quando lei è qui... si deve essere addormentato per la stanchezza!”
Sei ore? Michelino sta con me da sei ore? Da quando sono uscito dalla sala operatoria? Michael mi ha vegliato? Sento che se anche morissi adesso, sarei felice... Ehi, io non posso morire! Non prima di aver fatto con Michael due o tre cosette...
“Sei ore? Ho dormito sei ore? Sto invecchiando...£ la mia voce esce come una specie di flebile lamento. Già facevo fatica a parlare, poi con quella bella mossa di tirarmi a sedere, la forza se n'è andata del tutto...
Michael guarda prima Barbiel, poi me, ma solo di sfuggita abbassa il viso e poi si gira a guardare chissà dove... NO, se non lo vedessi con i miei occhi, non ci crederei! Michael è imbarazzato, anzi, imbarazzatissimo!! MICHELINO STA ARROSSENDO!!! Correzione, lo vedo ma non ci credo... Michael non fa queste cose! Oddio, la fine del mondo è arrivata...
“Tu... tu... Barbiel... sei una donna... perfida!!”
“E io che ho fatto?” Quel sorrisino innocente di Barbiel non mi convince per niente, no, no... qui gatta ci cova...
Chissà perché Michael è così nervoso... Beh certo, non è da lui stare accanto ad un ferito, anche se il ferito in questione sono io, e tutti sanno benissimo quanto siamo amici.
Vorrei parlare, capire, chiedere, ma sono troppo stanco e frastornato per farlo.
Michael si volta di nuovo verso di me e... No, non ci posso credere!! E' arrossito di nuovo!!! Qui davvero sta per arrivare la fine del mondo!
Scatta in piedi (in credibile che in tutto questo tempo sia rimasto seduto in terra!!) e fa per andarsene.
“Bene... qui… qui il mio compito è terminato! Ti sei ripreso quindi posso andarmene a fare una bella doccia! TU rimani a letto e riposati, capito?”
Mi lacia un rapidissimo sguardo mentre dice che mi devo riposare e poi scappa come una furia, sbattendo la porta della stanza.
Deve averlo messo parecchio a disagio questa situazione... beh meglio, forse allora ho qualche speranza!
Cavolo, cavolo, cavolo! Sono due giorni che sono nervoso e arrabbiato come mai! L'altro ieri dormiva accanto a me e adesso... Io... ah se lo becco quel nanerottolo... Grrrr... io lo ammazzo con le mie mani!
Continuo a camminare a passo di marcia per questi corridoi, e nonostante sia freddo come al solito, chi mi passa accanto si guarda bene dall'urtarmi o anche solo dal guardarmi! Sprigiono un’aura nera che non si addice di certo ad un angelo, ma se anche loro avessero a che fare con quel...
Ah meglio che non continui oppure potrei perdermi in epiteti poco carini...
Eccolo, l'ho visto! E' dietro quell'angolo quel traditore!!
Michael non credere di scapparmi!
Accelero il passo, comunque non sarebbe decoroso mettermi a correre davanti alla gente... Sono due giorni che sono guarito, o meglio che mi sono curato, e sono due giorni che Michael non fa altro che evitarmi! Non parlo con lui da quando si è risvegliato accanto a me, nel letto in cui ero dopo l'operazione...
All'inizio, quando ho notato che faceva di tutto per non incontrami mai, che cambiava strada se per caso c'ero io, che non mangiava mai ai miei stessi orari, che mi guardava e si girava dall'altra parte fingendo di non vedermi, ci sono stato male. Ho pensato che forse non gli importava niente di vedermi di nuovo in piedi, che era stato tutto quel tempo al mio capezzale solo perché si sentiva in colpa ed ora si era pentito, e non solo di quello...
Ma poi mi sono dato una scrollata. Non è da me essere debole e farmi tutti questi problemi!
C'era qualcosa che non andava? Bene allora era il caso di affrontare il problema, di prendere il toro per le corna, cioè l'angelo per le ali...
Ma il nano che ha fatto? Gli dicevo che dovevo parlargli e non mi ascoltava, lo placcavo prima che andasse ad allenarsi e mi diceva che aveva da fare... non potevo mica obbligarlo no?
Ma adesso mi sente...
Eccolo... Lo afferro per un braccio e lo faccio voltare.
“Adesso io e te parliamo, chiaro?” Lo tiro per il braccio da cui lo tengo e faccio entrare entrambi nella prima stanza che mi capita.
Accendo la luce e... oh cazzo! E' una camera da letto, siamo nella parte della base dedicata agli alloggi... e adesso? Beh tanto meglio, così avrò una risposta definitiva e chiarirò una volta per tutte questa situazione!
Cosa sto facendo? Cosa cazzo sto facendo?!?
Sono un vigliacco, un codardo, uno stupido! Non è da me comportarmi in questo modo!
Sono passati due giorni. Due giorni da quando Raphael si è completamente ristabilito... ed io sto fuggendo da lui da allora. Non voglio incontrarlo, ho paura di incontrarlo.
Non voglio dover affrontare la realtà, non voglio rimanere di nuovo ferito dalle persone che amo... perché io lo amo, ormai ne sono certo.
Però so con altrettanta certezza che lui non potrà mai ricambiarmi, indipendentemente da quello che ha detto.
Già... è così. Io l'ho sentito. Ho sentito tutto quello che ha detto, quello che ha confessato in quella camera mentre pensava che io stessi dormendo.
All'inizio era stato davvero così. Ero talmente stanco che, dopo essermi seduto sul materasso accanto a lui, per osservarlo da vicino ed ammirare la sua infinita bellezza, devo essermi addormentato senza neppure accorgermene. Poi qualcosa mi ha svegliato.
La prima cosa che ho percepito è stato un familiare tepore che mi circondava, mi avvolgeva teneramente, ed io sono rimasto immobile, ad occhi chiusi, a crogiolarmi in quel calore. Era qualcosa di così... perfetto... che non avrei mai voluto alzarmi da lì.
Però, qualche attimo dopo, sentii qualcosa muoversi accanto a me ed una mano iniziare ad accarezzarmi il volto, i capelli, a coccolarmi quasi fossi un cucciolo di qualche animale... e pure in quell'occasione non mi mossi.
Qualcosa dentro di me aveva riconosciuto subito quel tocco. Era di Raphael. Era la stessa cosa che avevo provato quando noi due stavamo per 'fare l'amore' quella volta... solo la sensazione era diversa, meno impetuosa, meno passionale, bensì più dolce e amorevole.
Non ci potevo credere... eppure era davvero lui! Mi sembrava quasi di stare ancora sognando! Era troppo bello per essere vero!
E quando poi parlò e disse che mi amava, che mi amava più di ogni altra cosa al mondo... beh... mi è sembrato che il mio cuore smettesse di battere proprio in quell'istante.
Questo era ancora più assurdo!
Come poteva un essere bello e affascinante come lui, amare un angelo guerrafondaio e dannato come me!? Non era possibile!
L'amore a cui si riferiva lui doveva di certo essere di tipo fraterno o quello tra amici... anche se le sue parole erano, nuovamente, troppo equivoche. Dannato lui!
Comunque anche ora (anzi, ora più che mai!) sono sempre più convinto che quelle sue parole non erano vere.
Come potevano esserlo? Raphael avrà detto queste cose a tutte le donne che si è portato a letto! E poi non era lui che fino a qualche giorno fa andava in giro a blaterare di amare alla follia quella Sara!?
No... non potevo davvero credergli. Per questo ho cercato di evitarlo in tutti i modi. Non avrei potuto sopportare il suo sguardo dopo tutto questo.
Ed ora sto soffrendo come non mai perché so che non potrò mai averlo. I fatti sono tutti contro di me. Lui è un dongiovanni, gli piacciono le donne... mentre io sono un uomo, proprio come lui.
Per me non c'è speranza.
Sembra quasi che la sfortuna mi perseguiti!
Non mi resta che continuare ad evitarlo, almeno per un po’, almeno fino a quando non avrò sistemato un poco le idee e ricostruito le mie barriere.
Non posso farmi vedere così vulnerabile. Non posso.
Svolto l'angolo di un anonimo corridoio (a me non dicono assolutamente nulla, sono tutti uguali qua dentro!) e... oh cazzo!! E' LUI!!! Mi ha visto!!
Merda! Merda! Merda!
Torno immediatamente sui miei passi ed accelero di colpo la mia camminata!
Non mi deve raggiungere! Non ora! Non sono ancora pronto per incontrarlo!
Devo seminarlo a tutti i costi... ma come!? Dove posso nascondermi!?
Purtroppo, ancora prima che riesca a pensare ad una soluzione sento una mano afferrarmi saldamente il braccio.
Sono finito....
“Adesso io e te parliamo, chiaro?”
Mi da uno strattone e mi trascina nella prima porta che trova... ovvero niente poco di meno che una camera da letto!
Raphael!! Ma tu lo fai apposta ad essere sempre così equivoco! Comincio davvero a convincermene!
Ok... ora stiamo calmi... non pensiamo a certe cose, non il momento... ed in ogni caso non si potranno mai realizzare. Un errore del genere Raphael lo può commettere una sola volta!
Cavolo... se avessi capito prima i miei sentimenti non lo avrei interrotto quella volta... NON CI DEVO PENSAREEE!!!!
Respiro a fondo e cerco di riprendere il controllo di me mentre gli occhi color del ghiaccio di Raphael mi fissano e mi trafiggono come mille aghi.
E' furioso, lo so... ed è tutta colpa mia... ma non potevo davvero evitarlo.
“Di che cosa dovremmo parlare Raphael?”
Di cosa dovremmo parlare? DI COSA DOVREMMO PARLARE??? Ma dico, Michelino vuole morire all'istante?
Lo guardo con una freddezza che non ho mai usato con lui, ma se la merita tutta! E ringraziasse Dio che non lo riempio di pugni... solo perché se gli metto le mani addosso... altro che pugni...
Cazzo Raphael! E smettila!
“Stai scherzando vero Michelino? Beh io non ho voglia di giocare, non tempo da perdere!”
Ops... mi sa che ho esagerato davvero con la freddezza... Io volevo scuoterlo un po'... non voglio che passi tutto così, come se niente fosse successo... Qualcosa è successo, e qualcosa d’importante, molto importante…
Io me ne stavo per i cavoli miei, ero convinto di vivere la mia vita come meglio potevo, credevo di fare le cose che più mi appagavano e invece… invece mi nascondevo per non guardare in faccia la realtà, per non ammettere che mi ero innamorato di lui, del mio migliore amico.
Ma adesso lo so, lo so fin troppo bene ed è stato lui a farmelo capire, è stato lui a baciarmi per primo, è stato lui appoggiare le sue labbra sulle mie, è stato lui a rapirmi con quel suo profumo così… unico… e con quegli occhi indagatori ma tanto, troppo belli. La colpa è solo sua e adesso deve pagarne le conseguenze!!
“Se non hai tempo da perdere allora lasciami uscire, ho da fare!”
Prova a scansarmi ma lo fermo, non ti permetto di andartene caro mio, no, no…
“E smettila di fare il duro con me Michelino!”
Eccolo il Raphael che tutti conoscono, lo sguardo altero e freddo, sembra che guardi chiunque dall’alto, sembra che mi senta superiore a chiunque… in realtà mi sento superiore solo alla maggior parte delle persone… ok, ok… a quasi tutti… ma non a Michelino, non mi sono mai sentito in condizione di giudicarlo o guardarlo come se lui mi fosse inferiore, mai, non una sola volta.
Ma adesso è diverso, adesso sono incazzato. E quando sono incazzato divento così, freddo e spietato, Michael urla, strepita e distrugge. Io anche distruggo, ma a mio modo, con l’indifferenza e il ghiaccio che s’impossessa dei miei occhi, non con colpi di spada o pistola, no, solo con il mio comportamento.
Non ti voglio certo distruggere Michelino, non potrei mai neanche pensare una cosa del genere! Voglio solo farti guardare in faccia la realtà che ti ostini a non voler vedere. Fai sempre così con le cose che ti fanno soffrire, chiudi gli occhi e fingi che non esistano. Ma io esisto Michael, sono qui di fronte a te adesso, ho bisogno di risposte, di parole che forse, anzi sicuramente, mi faranno male, ma ne ho bisogno.
“Si può sapere che cazzo vuoi Raphael? Vuoi che ti ringrazi per avermi salvato la vita? Beh grazie ma potevo farcela anche da solo!”
“Smettila subito di dire stronzate, sai bene che non parlo di quello… Michelino, io e te dobbiamo chiarire quello che è successo tra noi”.
Che bravo che sono a mantenere la calma! Ma del resto è la mia dote principale questa… Io non posso mentire di fronte ai tuoi occhi, perché tu ti ostini a farlo con me?
“Tra noi non è successo niente!!!”
Che cazzo hai da strillare, eh Michelino? Credi davvero che urlando le cose scompaiano? Credi forse che se ti ostini a dire che non è successo niente, tutto possa scomparire? No, non può, e io non voglio che accada. Noi stavamo per fare l’amore e voglio che tu lo ammetta, voglio che tu ammetta che volevi anche tu… Eri sotto shock e non ti rendevi bene conto di quello che succedeva, lo so, quando te ne sei reso conto sul serio mi hai scaraventato lontano da te e te ne sei andato, so bene anche questo. Io non voglio che tu dica di amarmi visto che non è così, voglio che tu, almeno ammetta che stava per succedere, che non accadrà più lo so anche io purtroppo, che se lo ammettessi le cose cambierebbero, me ne rendo conto proprio come te, ma io DEVO sentirti dire che stavamo per fare l’amore, per dire a me stesso che non potrà più accadere, per avere la forza di dirti addio prima ancora di averti potuto avere e amare, per trovare il coraggio di restare al tuo fianco come amico.
La mia mano si muove da sola. Gli do uno schiaffo, uno schiaffo così forte da fargli sanguinare il labbro. Adesso mi hai fatto proprio incazzare! E non guardarmi con quello sguardo furioso, non mi impressioni, non ho paura di te. Io ti amo Michelino, vorrei solo vederti felice e magari, se ti faccio ammettere questo, comincerai non fuggire più dalla realtà e potrai essere un po’ più sereno…
“Noi stavamo per… fare l’amore. Questo non te lo puoi essere dimenticato, e non puoi fare finta che non sia successo… E’ successo e un motivo ci deve essere!”
Adesso la mia voce non è più fredda e distaccata come prima, è alta e concitata. Sto urlando anche io, è questa la verità, ma non me ne importa.
“Tu non capisci un cazzo!!! Che ne puoi sapere tu di me? Che ne sai di quello che provo? Non sei nella mia testa!!”
Urla, urla sempre più forte e con più rabbia. Adesso sta soffrendo, lo vedo chiaramente.. ed è solo colpa mia… possibile che sia soprattutto io a farti soffrire? Io che voglio aiutarti e proteggerti? Io che voglio solo amarti…
“Spiegamelo allora!” urlo di nuovo, come per coprire la tua voce, come per non sentire il mio cuore che urla per il tuo dolore.
Sei furibondo, anzi no, furibondo è un eufemismo… non credo di averti mai visto così… ti arrabbi sempre molto facilmente ma adesso… adesso è diverso, la situazione è diversa…
“A te che cazzo te ne frega!? Si, stavamo per fare l'amore e con ciò? Tanto per te è una cosa da tutti i giorni, non è vero? E' solo un passatempo! Che ti frega di quello che provo io!? Ai tuoi piedi hai tutte le donne che vuoi!”
Ma no, no, no, NO! Non è così… Michelino non è così te lo giuro! A me non importa di nessun altra! Non è una cosa da tutti i giorni! Cerco di mantenere la calma, ma non credo di riuscirci…
“Non è così cazzo! Quello è solo sesso, lo vuoi capire? Possibile che non capisci la differenza? Sei solo uno stupido se credi che sia uguale! Sei uno stupido ragazzino immaturo!”
Ho esagerato ma non mi importa. Possibile che non capisca, possibile che creda davvero che per me lui è come chiunque altro? Donne, donne, ma che m’importa delle donne? Io è te che amo stupido! Forse dovrei dirtelo, ma a quale scopo? Farmi odiare? No grazie, mi sono già sbilanciato troppo, ho già compromesso la nostra amicizia…
“Immaturo!? Io sarei un ragazzino immaturo!? Raphael… tu... tu non hai capito davvero un tubo! Sei tu che dovresti dare delle spiegazioni a me! Come posso crederti quando dici che quello che stava per succedere tra noi era differente da una delle tue solite avventure! Perché?”
Spiazzato… mi ha spiazzato con una sola frase… E adesso che gli dico? La verità? No, non posso, non ce la faccio… ma se non lo faccio crederà di avere ragione… se però glielo dicessi, addio Michelino…
“Perché… perché… devi credermi e basta! Ti sei sempre fidato di me, no? E allora fallo anche adesso!”
“E se io non volessi più fidarmi? Sono stanco di fidarmi delle persone e poi venire preso in giro, o peggio, pugnalato alle spalle! Non ce la faccio più! Non sopporterei di essere preso in giro anche da te!”
No, no, no! E’ tutto sbagliato! Non doveva andare così!! Io non potrei mai tradirlo… io non ti pugnalerei mai alle spalle!
“Ho promesso di restare con te, te lo sei dimenticato? Perché prenderti in giro? Credi davvero di essere così importante?”
Ma no, cos’ho detto? Perché l’ho fatto? Io non volevo dirlo… Sono solo molto… arrabbiato con me stesso, frustato… perché l’amore deve essere così complicato? Perché non posso semplicemente amarti e tu amare me? Siamo angeli, perché non dobbiamo conoscere il più bello dei sentimenti?
“No Michelino, scusa io…”
“Sta zitto!!Sta zitto! Ho capito perfettamente! Per te non valgo nulla! Sono solo un peso... come lo sono per tutti!”
Urla, mi interrompe… No, invece, non hai capito un cazzo! E io sono uno stronzo che non riesce a dirti due semplici parole… Perché è così difficile?
Sei arrabbiato, deluso, ferito… non ce la faccio a vedere quello sguardo… è solo colpa mia…
“Smettila subito! N