
- capitolo unico -
Disclaimer: I personaggi ovviamente non sono miei ma di Inoue e io non ci guadagno niente se non mazzate da parte dei suddetti pg -_-
Note: Allora… a voi sembrerà che la mia fantasia sia malata, o che abbia deciso di accanirmi contro il povero Ru, ma.. l’ho solo scelto per narrare quello che mi è accaduto veramente… quindi… siate comprensivi e abbiate pietà di una povera fanciulla ç_ç
Dediche: Alla mia dolce metà Pam. Grazie per avermi fatto compagnia durante questo incubo di viaggio e grazie per i meravigliosi giorni trascorsi insieme… la prossima volta che c’è un incendio non torno a casa ma da te è_é. Grazie immensamente di tutto amore ^*^
Ora… ditemi voi se vi sembra normale fare un tragitto in treno di un’ora e 58 minuti, in 4 ore e 25 minuti…
Ovviamente no!!
Vi è mai capitato di avere una giornata in cui ve ne succedono di tutti i colori?
A me è successo oggi -__-.
Un incubo che non vi dico, qualcosa rispetto cui persino il peggior film dell’orrore sembra una barzelletta e il più comico dei comici sembra solo uno che si è dimenticato il finale di una storiella, per di più scema.
Allora, vi svegliate la mattina dopo aver passato dodici giorni da favola col vostro ragazzo (ragazzo che vive a 200 km di distanza e che vedete due volte al mese di media… di media, quindi magari anche meno…) dopo un luuuuungo periodo in cui le vostre pupille sono state in astinenza della sua vista e le vostre braccia dallo stringerlo, e già vi prende la depressione… e non ditemi di no! Non dite che voi siete forti e che la distanza vi tempra perché i vostri nasi sono arrivati a grattarmi un posticino in mezzo alla schiena a cui le mie mani non riescono ad arrivare!
Allora dicevo: vi svegliate con la depressione ma cercate di non farlo vedere perché il vostro ragazzo si deprimerebbe ancora di più e voi non lo volete, coccolate il vostro cucciolo, gli dite che lo amate e che pochi giorni (un mese e mezzo prima di poter passare più di 8 ore con lui, li chiamate pochi giorni??? Ma non prendetemi per il culo che solo il mio ragazzo può!!) … sì, non sono pochi ma devo essere forte per lui, vi dite… comunque, dite che pochi giorni sono niente se si pensa alla vita che vi aspetta, perché sapete già che passerete la vita insieme, lo sapete dal primo momento in cui lo avete visto, comunque… dicevo?
Ah sì, che pochi giorni (arifacce con ‘sti pochi giorni!! Sono
un’infinità!!! >__<) sono niente rispetto ad un’intera
vita assieme e così vi fate coraggio a vicenda e passate l’intera
giornata a coccolarvi e a dirvi che vi amate e smancerie varie. (Smancerie???
Ehi autrice, non l’ho mai detto!! >_< ndRu Lo so, lo so, ma poi
mi vieni troppo OOC, quindi zitto e scrivi >_< ndSaku)
Andate a pranzo e tutto ok, fate l’amore per la milionesima volta in questi
ultimi 13 giorni e ok.. e no! Ok manco per niente!! Che cavolo! Perché
devo partire proprio tra 2 ore?? Pensate questo aggrottando le sopracciglia
con una specie di aria assorta, mentre il vostro amato vi guarda chiedendosi
se avete mangiato troppo, dormito troppo poco, o semplicemente è il vostro
modo per esprimere il dolore che provate?
Ora… andategli a spiegare che è per tutte e tre le cose messe assieme, con una certa punta di insoddisfazione pensando al fatto che state insieme da un anno buono e che da quando avete cominciato questa cavolo di università riuscite a vedervi solo a mozzichi e bocconi e ormai ne siete arcistufi perché l’unica cosa che volete è passare con lui ogni singolo istante della vostra vita… e fatelo tutto d’un fiato, senza il minimo segno di punteggiatura, come ho fatto io.
Voi direte... e che ci vuole?
Beh… se siete dei tipi che come me dicono una parola ogni tre giorni, se va bene… provateci e poi ditemi il risultato -_-
Non si sa come riuscite a superare anche questo scoglio e facendo gli uomini duri dite che non è il caso di lasciarsi andare allo sconforto, perché avrete da fare e anche se sentirete la mancanza l’uno dell’altro alla fine il tempo volerà.
E poi pensate: cazzo che bravo che sono!! No davvero, senza modestia, siete riusciti a calmare un metro e novanta di pura perfezione fisica (perché il do’aho è lontano dalla perfezione caratteriale come io lo sono da Akira Sendo in fatto di sorrisi -__-), una tempesta in movimento, un uragano di parole, sentimenti ed emozioni solo con due coccole e due parole… cavolo potete anche andare a sedare degli scontri armati tra forze di polizia e manifestanti incazzati e inviperiti!
E così, quando alla fine siete pronti per partire, vi dite che vi aspetta
la parte più dura, ma supererete anche quella…
E non sapete quanto avete ragione!! Non tanto sul fatto di superarla, ma sulla gara di sopravvivenza che dovrete fare per tornare a casa -__-
Correte da una parte e dall’altra valige alla mano cercando di vedere,
nella baraonda lasciata nella camera del vostro ragazzo (e lui urla e strepita
che avreste potuto aiutarlo invece di dormire, ma… chi se ne frega lo
farà lui… voi avete saputo che casa vostra si è mezza allagata,
ne avrete da fare in camera vostra senza pensare alla sua! -___- Sono cinico?
Beh vorrei vedere voi a tornare a casa dopo più di 10 giorni e trovare
un lago!! >_<… che poi il lago non ci sia, ma tutto si limiti ad
una macchia sul soffitto, beh… non diciamolo a voce alta… la pigrizia
è uno dei peccati capitali per i cristiani… vero? Non vorrei finire
all’Inferno... E’ davvero un bene che io sia scintoista, sì,
sì…), che non abbiate lasciato niente, e alla fine carichi come
somari (una valigia che sembra scoppiare, un borsoncino a tracolla pieno zeppo
di manga che pesano un accidente e due buste enormi… ah già...
una miniborsetta di quelle maschili [mica sono una femminuccia io >_<]
per cellulare e portafoglio…) riuscite ad uscire di casa… e badate
bene, siete in perfetto orario per arrivare con discreto anticipo sul treno,
ma dovete fare anche il biglietto… ma avete tempo…
Cominciate a scendere le scale e… ecco la prima delle sette piaghe che colpirono l’Egitto!
Una delle due buste si rompe rovesciando tutto il suo contenuto (una cosa come una quindicina di cd, un cuscinetto da mettere sul letto e non so quante altre cose) sulle scale...
Ma porca……… e vi interrompete. Il vostro ragazzo corre
su (avete sceso nemmeno 10 gradini per fortuna) e prende due buste. In una da
confezione, quelle di carta rigide per capirci, enorme con dei bei manici in
corda resistenti e che vi tagliano le mani per benino, mettete alla bell’e
meglio tutto il contenuto della precedente e poi via di nuovo verso la stazione.
E vi dico… ringraziate già da ora il vostro ragazzo. Perché? Poi lo saprete -_____-
Prendete la macchina e andate tranquilla alla stazione, siete ancora mooolto in anticipo per fortuna, un po’ di traffico lo trovate, ma nessun problema, entrate fate il biglietto e poi andate sulla banchina ad attendere.
E lì comincia lo strazio. Perché anche se cercate di fare i forti e i duri (voi, non quello che avete in mezzo alle gambe -___________-) dentro state uno schifo. Ok sono.. e quindi siete, perché sono sicuro che sarà successo anche a voi, magari in modi e tempi diversi o forse ancora deve succedere, ma voi lo sapete che mi capite!!... dicevo, sono una femminuccia che sta male per niente, ma io al mio ragazzo ci tengo davvero tanto… separarmi da lui dopo un così bel periodo…
Dite che con un po’ di sforzo ce la si può fare?Ok ^____^… no, non sono Akira Sendo -__- e il fatto che abbia sorriso NON vuol dire che il do’aho sia perfetto caratterialmente!! (vedi sopra)
Era un bel sorriso bastardo. La prossima volta che tu... sì tu amico, proprio tu con i capelli rossi!!.... Do’aho??.... No, non ci credo… mi dai anche contro dopo come sei stato male quel giorno?????? ndRu
Ehm… Kaeduccino mio bellissimo… ^^;; volevo solo sdrammatizzare un pochino, patatino dolce di Hana tuo ^^;;;; ndHana (Ma dai! Non lo avevamo capito -_- ndTutti ^^;;; ndSaku)
E non chiamarmi così in pubblico!! >__< ndRu
Perché non volpacchiottino teneroso?? ndHana
-_________- basta, lo ammazzo -_________- ndRu
Nooooooo non puoi!!! Mi servite entrambi!! E se tu lo ammazzi lui va all’obitorio e tu in galera.. e io non posso permetterlo!! >_< ndSaku
Kae… uccidimi é_è non voglio più essere usato da questa pazza ç__ç ndHana
*Rukawa vestito in kimono bianco prende pugnale* Ok, facciamo harakiri ndRu
-_______________- Ok riavvolgete il nastro…… ricomincia da capo
-_______________- ndSaku
Dicevo?
Ah sì, certo… ricomincia lo strazio della separazione, e lì a dirvi che vi amate, che resisterete per questi dieci giorni che vi separano (ah già perché non l’ho detto, tra dieci giorni vi rivedete, per una misera seppur importante e a priori bellissima, giornata) e che poi sarete di nuovo l’uno tra le braccia dell’altro.
E poi arriva quel dannatissimo treno (e non solo perché vi porta via dal vostro amato) e voi dovete fare una mezza corsa per salire, perché siete stracolmi di bagagli, e ovviamente… vi ha fermato davanti una carrozza di prima classe quando voi siete in quella successiva di seconda
-______-... comunque salite, sistemate i bagagli in fretta e furia e poi di nuovo davanti alla porta a salutare il vostro ragazzo (perché dico sempre il vostro ragazzo e non semplicemente Hana o do’aho? Semplice, perché lui è solo mio… e magari potreste pensare, quando capiterà a voi, che ci sia lui a salutarvi… quindi voglio sia ben chiaro che non sarà mai così perché lui è solo MIO è_é).
Alla fine un orrido sibilo annuncia la chiusura delle porte e voi fate ciao ciao con la manina (sì -_-, Kaede Rukawa fa ciao ciao con la manina….. ma solo a Hana! u_u) e con rassegnato silenzio (o forse sarà perché non parlo mai? Mah…) vi avviate a sedere al vostro posto.
I primi 51 minuti ( sì, so esattamente quanti minuti sono stati… ho rifatto i conti mentalmente cercando di non saltare alla giugulare del capotreno per ucciderlo quando ha detto… no, velo dico dopo -_-) sono trascorsi tranquillamente, avete dormito e ogni tanto il vostro ragazzo vi ha svegliato facendovi uno squillo sul cellulare o chiamandovi, ma… miracolosamente… non gli avete urlato contro nemmeno una volta.
Arrivate ad una stazioncina tranquilla tranquilla, ora solo un’ora e sette minuti vi separano dall’arrivo a casa vostra.. cioè, per arrivare a casa vi aspettano ancora un’ora e mezza, ma… arrotondiamo… e poi… il vostro caldo e soffice lettino sarà pronto ad accogliervi! Ma…
Ovviamente in tutte le cose belle c’è un ma -_-
Senti strani vocii dalla gente che sale, ma cercate di non farci caso, poi una cara e rompiscatole signora di mezz’età vi chiede se avete capito quanto tempo starete fermi.
Voi la guardate stralunati… e poi… l’orrida rivelazione.
Il treno dovrà stare fermo circa un’ora in quella stazione... motivo? Non si sa -___-
E lì cercate di mantenere la calma. Chiamate a casa la vostra dolce mammina e le dite di aspettare per uscire, le spiegate il motivo e le dite che le farete sapere.
Poi chiamate il vostro ragazzo. E lui rimane allibito. No non è possibile, perché cavolo sta succedendo??? Dice lui. E voi che ne sapete?? -_-
Cercate di capire cosa dicono gli altri passeggeri e poi si scopre. Un incendio, non si capisce se alle rotaie o cosa e i pompieri stanno lavorando.
E voi fate questa faccia: -________________________________-
Ok… dormite lì, sulla vostra poltroncina, il cappotto a coprirvi tipo barbone… ah ma chiederete il rimborso del biglietto, eccome se lo farete!!
Peccato che, scoprite dieci minuti dopo dal vostro ragazzo, che su quel tipo
di treno non facciano rimborsi...
-________________________________________________-
Voi direte: ma povero Kaede! Beh alla fine sei arrivato a casa con un’ora di ritardo e amen, no?
E io vi dico: ovviamente no! Perché quando la sfiga vi ha scelto, non vi molla più!. Com’è che si dice? La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo? Ah sì, ci vede proprio bene, specie quando viene invocata da tre o quattro malelingue, invidiose e acide che sapete ve ne stanno lanciando di tutti i colori!! Eh sì! Perché voi non sapete la gente che ha puntato il MIO do’aho nel suo campus! E quando hanno visto che eravamo felici e contenti… giù a lanciarci maledizioni nascoste dietro sorrisini e felicitazioni falsissime -_-
E voi lì che cominciate pensare in quanti modi di possono strangolare le persone, specie con quali oggetti è meglio farlo.
Ah già, scusate, non vi ho ancora detto perché pensate questo e perché volevo saltare alla giugulare del capotreno e per questo mi sono messo a contare i minuti che ero stato su quello stramaledettissimo treno.
Il signor capotreno, passa tutto tranquillo tra i sedili e dice: “Signori, spiacente dovete scendere. Il treno non riparte, si prosegue con i pullman”
La vostra reazione non la so, ma la mia… E’ meglio che non vi dica le scene che sono passate nella mia testa, di me che facevo una strage, perché i bambini potrebbero impressionarsi.
La cara vecchietta vi dice che vi aiuterebbe ma che ha tre ernie del disco e voi pensate: adesso te la faccio venire io l’ernia se non chiudi quella ciabatta -_-
Ma la cara signora prende una delle vostre buste dicendovi che vi aiuta. E voi pensate che il mondo va alla rovescia perché ai vostri tempi, erano i giovani ad aiutare i vecchi, no? E allora perché adesso siete voi ad essere aiutati????
Alzate le spalle e poco male.
Uscite dalla stazione e ovviamente i pullman non ci sono e poi comincia a girare la voce che i suddetti pullman, non arrivano a Kanagawa, che è dove dovete andare voi, ma si fermano ad un paesino prima… e lì dovrete prendere un altro treno… Allora chiamate il vostro ragazzo, che, sant’uomo, vi ha tenuto compagnia al telefono fino a cinque minuti prima, e gli chiedete di controllare su internet gli orari dei treni da lì a Kanagawa.
E vi passa anche per la testa di tornare indietro da lui…. Peccato solo che in quella stazione i treni siano fermi in entrambe le direzioni. Quelli che vanno verso la città del vostro ragazzo non possono arrivare e quelli che tornarono da voi non possono partire.
E poi, mentre arrivano i pullman e non si sa ancora su quale dovrete salire, dove vi porteranno e quanto ci metteranno, sapete il motivo di una così tremenda sciagura.
C’è stato un incendio ad uno sfasciacarrozze che si trovava qualche silometro più in là, proprio vicino ai binari.
…..
Non avete parole... non ho fatto i puntini perché sono pazzo -__-, era solo per riuscire a mettere per iscritto la mia reazione.
E’ la stessa di sempre? Faccio sempre così tranne quando do’ del do’aho al do’aho?
Tzè -_-
Comunque… non avete parole. Alla fine sembra che il pullman davanti al quale state va dove serve a voi (ci sono quattro bei bestioni, due vanno dalle vostre parti, due in un posticino sperduto dal quale non potrete tornare a casa vostra prima dell’indomani, quindi… se sbagliate pullman come minimo vi suicidate gettandovi dal finestrino), e invece… e invece no!! Ovviamente (come ovviamente? Direte voi… Beh scusate, ormai non mi stupisce più niente -_-).
Allora fate una corsa, sommersi sempre dai famosi bagagli fino all’autobus davanti e finalmente riuscite a mettere le valige (ma non le buste) nel vano portabagagli e salite… e fortunatamente vi sedete!! Infatti ci sono persino persone in piedi.. ditemi voi se è il modo di girare -_-
Perdete la cognizione del tempo. Quando finalmente arrivate alla stazione del famoso paesino, vi alzate e fate per scendere e… ^________________^ No, non è possibile,m stiamo scherzando, vero? ^__^
Sorridete (se io ridessi sarebbe arrivata davvero la fine del mondo -_-) per non piangere… uno dei manici della busta più grande, quella bella, grande, resistente, in cui avete messo tutto il contenuto della busta rottasi sulle scale, si sta inevitabilmente… rompendo ^___^
Ebbene sì, come se tutto quello che già vi è successo non bastasse, eccola lì la nuova, ineluttabile e inevitabile sciagura. Il destino ha deciso di accanirsi proprio contro di voi quella sera, non c’è che dire.
Allora scendete dal pullman, buste alla mano, recuperate le valige e carichi come somari (non mi sto ripetendo, ma se avete quel carico, non è che nel giro di 20 minuti tutto cambia… a meno che non vi rubino qualche bagaglio… ma non credo che poi stareste a raccontare questa storia perché o vi sareste uccisi, o sareste finiti in prigione per aver commesso una strage con l’attenuante dello stress da viaggio…), ripartite alla volta della traversata oceanica… no, che avete capito -_- non dovete attraversare l’oceano per tornare a casa, ma… il viaggio che state compiendo è dieci volte più sfiancante e deterrente di una traversata oceanica, con una nave di almeno 200 anni fa, col mare in tempesta e la ciurma che sembra volervi buttare a mare ogni volta che vi vede.
Entrate nella mini stazioncina e vedete sul video in cui ci sono i treni che il prossimo per la vostra destinazione è fra circa 45 minuti e già cominciate a dirne di tutti i colori, ma…
*Dlin dlon* si avvisano i Signori viaggiatori diretti a Kanagawa che il treno partirà dal binario 6 *Dlin dlon*
Sospiro di sollievo, non dovete aspettare ancora!!!
Vi dirigete al binario 6… o almeno ci provate…
Allora vi ricordo le valigie: un trolley enorme e stracarico, una sacca piccola ma pesantissima a causa di manga, libri, scarpe e simili, una busta enorme con dentro cd (che non sembra, ma quando cominciano ad essere in numero superiore a dieci pesano, eccome se pesano -_-), un cuscino e Kami solo sa quante altre cose (tra cui cibarie e acqua che non entravano altrove), e che si STA ROMPENDO, una busta più piccola ma non meno leggera, anzi in proporzione molto di più -_- con dentro tutti i regali che il vostro ragazzo vi ha fatto (tra cui un manuale per il gioco di ruolo che fate, che è bellissimo per carità… ma potevano anche farlo più leggero!!!! è_é) e ovviamente la miniborsa con portafoglio e simili.
Ecco, così carichi dovete camminare tra un fiume di gente e scendere una marea di scale… questo implica che non potete trascinare il trolley ma dovete portarlo a mano… con la busta che si sta rompendo… e vi assale l’angoscia… perché il fiume di gente sta sciamando e voi siete soli nel sottopassaggio, nessun vecchietto logorroico che voglia aiutarvi, le valige che se ne vanno per fatti loro, la busta che si sta rompendo e la precisa consapevolezza che se si rompesse sareste persi, perché non fareste mai in tempo a sistemare tutto e prendere il treno in tempo e restereste lì per chissà quanto ancora! E dovreste probabilmente fare un altro biglietto!
Allora correte… o meglio… arrancate fino alle scale e le salite di corsa e pregate Kami che il treno vi stia aspettando, altrimenti prima scoppiereste in un pianto disperato, aggrappandovi al primo ferroviere che capita chiedendogli di far tornare indietro il treno e poi, quando lui vi dirà che non è possibile, vi trasformereste in Hulk e prima sfascereste la stazione, poi ricomincereste a piangere disperati perché vi sareste resi conto che facendo in quel modo vi siete fregati, bloccandovi fino a data da destinarsi in quello sperduto paesino in attesa che passi un pullman, che vostro padre rivenga a prendervi (costringendovi come minimo ad un viaggio di ritorno pieno di prediche) o che aggiustino la stazione stessa.
Arrancando (sì mi sono fissato con il termine ARRANCARE, e allora?? è_é) arrivate finalmente sulla banchina e… IL TRENO C’E’!!!!!!!! La prima fortuna in quel dannatissimo viaggio, e sentite un vecchietto che parla con la sua accompagnatrice ( e vi chiedete: che cazzarola ci fa uno di 80 anni suonati, con una donna di circa 30 e con una valigia enorme? Ma certo! Ha fatto a pezzi la moglie e adesso la sta portando chissà dove per sparpagliarla e scappare così indisturbato con l’amante!!...... E a quel punto vi rendete conto che avete davvero oltrepassato ogni limite…) del fatto che bisogni salire sulla carrozza numero 6… e che cavolo quello è un treno di quelli veloci!! Almeno questo!! Allora correte carichi come prima, fino alla carrozza 6 e non si sa come salite, mettete via i bagagli e sempre con le buste, di cui quella in fase di rompimento non è arrivata allo stadio successivo, ossia dilaniarsi lasciando cadere a terra tutto il suo contenuto, vi andate a sedere sulla prima poltrona singola che trovate, che FORTUNATAMENTE,anzi, visto il resto del viaggio MIRACOLOSAMENTE è situata all’inizio del vagone, quindi subito accanto a voi appena entrate!! Esausti vi sedete e ringraziate il vostro ragazzo.
Come perché? Vi ho detto che avreste dovuto farlo no? Quel sant’uomo ( Non abituatici a certe parole -_- ndRu Dannata Kitsune, me la pagherai è_é ndHana), quando vi ha portato la busta nuova… ne ha portate due, non una sola!! Così voi potete finalmente avere di nuovo entrambe le buste sane e gettare via quella orribile cosa che vi ha fatto dannare.
Vi sedete tutti gongolanti che in una quarantina di minuti sarete a casa, chiamate vostra madre per avvisarla, chiamate il vostro ragazzo e parlate con lui tutti felici e contenti, e dopo dieci minuti, quando vi chiedete perché il treno ancora non parte e vi sedete meglio sulla poltroncina…
*Dlin dlon* Si avvisano i signori passeggeri che il treno partirà tra circa 30 minuti per permettere l’arrivo di altri due pullman. Ci scusiamo per il disagio. *Dlin dlon*
…….
No, non è una cornicetta per dividere le due parti -__- è la stessa reazione di prima -________-
Ma io dico -pensate tra voi e voi- dovrò farmi andare a togliere il malocchio, o basterà uccidere quei bastardi che me l’hanno tirata? Non perché sarebbe seccante ucciderli e poi dover anche spendere i soldi!
A quel punto vi sembra che nient’altro possa accadervi, ma…
No tranquilli è così, non vi succederà nient’altro -_-
Tranne ovviamente vostra madre che vi verrà a prendere in tassì, ma quello partirà non con il tassametro azzerato ma già a 600 ¥, così, tanto per farvi felici.
Adesso voi di certo vi aspetterete che questo mio racconto abbia un epilogo di una qualche importanza per il vostro futuro, che le mie parole, di solito centellinate come fossero oro, siano state un prezioso dono perché voi possiate farne tesoro e saper agire di conseguenza quando il fato si accanirà contro di voi…
Beh… sbagliate -_- ho fatto tutta questa solfa solo perché non era possibile che una storia di questo tipo andasse perduta nei meandri del tempo, i posteri devono sapere cosa può fare sui nervi già logori di un povero ragazzo sotto esame, la solerzia con cui vengono risolti i problemi di spostamento -_-
Sinceramente vostro… no, non è vero -_-
Sinceramente di Sakuragi Hanamichi, Kaede Rukawa.
FINE