- capitolo unico -

Disclaimers: I personaggi appartengono a Takehiko Inoue, la canzone utilizzata nella fic è la traduzione italiana (ed adattata al maschile) di I Don't Wanna Miss A Thing degli Aerosmith
Dedica: al mio dolce angelo personale, la persona maggiormente capace di donare amore, affetto, sostegno e calore che abbia mai conosciuto. Amore so che questa fic è una sciocchezza e che ti avevo promesso ben altro (prima o poi arriverà), ma volevo ugualmente scriverti qualcosa in questa notte che trascorriamo lontane. Sei una persona talmente speciale che riesce ad illuminare la vita di qualcuno solamente entrandoci in contatto, ed a me hai regalato il privilegio di poterti stare accanto… grazie per questo e grazie per tutto quello che continuamente fai per me. Non ci sono parole sufficienti per esprimerti quanto tu sia meravigliosa. Grazie ma douce.

Notte d 'amore













Il freddo filtrato dalla finestra mi accarezza piano il viso, portandomi a volgere lo sguardo sulle imposte leggermente socchiuse.
Mi alzo in piedi, rabbrividendo per lo sbalzo della temperatura e per la perdita di calore che questa azione comporta, e chiudo la finestra appoggiandomi per un attimo con la fronte al vetro, lasciando che i miei occhi vaghino sulle case che intravedo, per poi soffermarmi sull’oscurità che avvolge tutto con il suo manto nero, cercando quasi di vincere le luci accese di questa città.
E’ una notte strana questa…
Per la maggior parte degli abitanti di questa cittadina addormentata, è una serata uguale a tutte le altre, magari solamente più fredda, per alcuni, invece, si tratta di una notte particolare, tutti coloro che si lasciano trascinare dalla cultura occidentale o semplicemente l’ammirano sanno perfettamente, infatti, che oggi si festeggia la vigilia di Natale, una festa speciale, una festa d’amore…
Io non so come considerarla sinceramente…
Per via della mia eredità occidentale, condensata nel fatto che mia nonna materna fosse europea e precisamente irlandese, sono cresciuto conoscendo esattamente il significato che si cela dietro a questa festività, che molti celebrano solo a livello consumistico, tuttavia, allo stesso tempo la predominanza del mio sangue giapponese non mi ha mai permesso di apprezzarla e viverla appieno, almeno fino a quest’anno.
Ovviamente devo ammettere che lo spirito con cui la sto affrontando non è propriamente quello che potrebbe avere un credente della religione cristiana… ma in qualche modo, sebbene mi renda conto che quello che provo sia ai loro occhi un sentimento puramente blasfemo e pagano, credo di onorare ugualmente il vero messaggio d’amore che questa festa porta con se.
Perché questa notte si celebra la nascita della speranza e di una luce in grado di sconfiggere le tenebre che si addensano in ognuno di noi, l’avvento dell’amore nel senso più autentico del termine…
La religione cristiana insegna che tutto ciò si identifica nel Salvatore, un piccolo bambino, nato in questa notte, in un luogo lontano da qui ed in tempi ormai remoti, e cresciuto per portare nel mondo amore, luce e speranza, un bimbo che divenuto uomo, con il suo estremo sacrificio ha aperto le vie della salvezza e della pace eterna all’umanità intera…
Rispetto profondamente questo credo come tutti quelli che comportano in se una fede sincera e appassionata ma... perché non credere ugualmente che chiunque doni amore puro nel suo piccolo sia una sorta di Salvatore?
Perché in fondo chi regala spontaneamente amore a qualcun altro non fa altro che compiere un miracolo, il più bello e forte che esista.
L’amore è una forza potente, un qualcosa capace di mandarti avanti quando sembra che niente abbia significato, un sentimento grazie al quale si ritrova il sorriso perso da sempre, un condensato di emozioni mediante il quale si scopre una felicità sconosciuta ai più e attraverso cui ognuno di noi può diventare speciale per qualcun altro, un’unica ragione di vita per molti.
Per questo ho deciso di trascorrere questa notte accanto all’unico essere che mi abbia rivolto uno sguardo d’amore… beh è più esatto dire più di uno sguardo considerando che mi ha donato completamente il suo cuore, votandolo ad un amore puro, sincero e totalizzante nei miei confronti.
Perché questa è la notte dedicata a questo magico sentimento.
Guardo questo mio angelo addormentato su quel lenzuolo candido di raso, che gli ho regalato e che invidia la morbidezza e il candore della sua pelle, e lascio che il mio animo parli direttamente al suo…

Potrei rimanere sveglio solo per sentirti respirare
vederti sorridere mentre dormi
Mentre sei lontano e sognante
Potrei trascorrere la mia vita in questa dolce resa
Potrei rimanere perso in questo momento per sempre
Ogni attimo trascorso con te
E' un attimo che serbo caro

Sorrido vedendolo agitarsi e aggrottare le sopracciglia delicate come se risentisse della mancanza del tepore suscitata dal contatto dei nostri corpi allacciati.
Non riesco a resistere al broncio adorabile che si dipinge sui suoi lineamenti, rilassati dal sonno, quindi mi affretto a raggiungerlo, anche perché la temperatura decisamente rigida, presente nella stanza, mi ha fatto accapponare la pelle più di una volta da quando mi sono perso nelle mie riflessioni.
Mi fermo accanto al letto e gli sfioro lievemente le ciocche d’ebano che si posano sulla sua pelle d’alabastro e nuovamente mi rivolgo al suo cuore perché so benissimo che, anche se il suo corpo riposa tranquillamente, lui vigila cercandomi come da sveglio.

Non voglio chiudere gli occhi
Non mi voglio addormentare
Perché mi mancheresti
E non mi voglio perdere niente
Perché persino quando ti sogno
II sogno più bello non basterebbe
Mi mancheresti ancora
E non mi voglio perdere niente

Mi sdraio vicino a lui e vedo comparire sul suo viso un’espressione dolcissima che non gli appartiene quasi mai quando è cosciente.
Sorrido e lo abbraccio godendomi la sensazione che il suo corpo, forte eppure delicato e bellissimo, stretto al mio, suscita in me.

Steso vicino a te
Mentre sento il battere del tuo cuore
E mi chiedo cosa stai sognando
Mi chiedo se è me che vedi
Poi ti bacio gli occhi e ringrazio Dio che siamo insieme
voglio stare con te
In quest'attimo per sempre, per sempre

Non voglio chiudere gli occhi
Non mi voglio addormentare
Perché mi mancheresti
E non mi voglio perdere niente
Non mi voglio perdere neanche un sorriso
Non mi voglio perdere neanche un bacio
voglio stare con te
Qui con te, cosi
Ti voglio tenere stretto
Sentire il tuo cuore vicino al mio
E rimanere qui in questo momento
Per sempre

Non voglio chiudere gli occhi
Non mi voglio addormentare, sì
Non mi voglio perdere niente

Sorrido di me stesso posando un nuovo, delicato bacio sulla sua fronte liscia…
Questa notte mi sta rendendo più sentimentale del solito… anche se mi addormentassi di certo non lo perderei visto che insieme a lui ho scelto di trascorrere la mia esistenza e di affrontare ogni singolo, nuovo, giorno che la vita mi regalerà e mi permetterà di assaporare.
Ma è l’atmosfera che il Natale porta con se a rendermi ancora più consapevole della fortuna che la sorte mi ha donato facendomi conoscere l’amore, l’amore vero, sincero, disinteressato, caldo, appassionato di questo dolce ed impossibile ragazzo che stringo tra le braccia.
Molti non capiscono come noi due possiamo stare insieme, tante sono le critiche e i pregiudizi cui siamo sottoposti e che sempre accompagneranno il cammino che ci siamo scelti ma io penso, contrariamente a tutti, che quel piccolo Bambino nato a Betlemme più di duemila anni fa, sorriderebbe vedendoci e ci darebbe la sua approvazione… perché ciò che importa non è altro che l’amore, quel sentimento per il quale è venuto al mondo e di cui si è fatto messaggero e che in questa notte io festeggio accanto all’altra metà del mio cuore e della mia anima…
Domani ne parlerò a Kaede… sono curioso di sapere la sua opinione a riguardo.
Sono certo che mi darà ragione anche se nel suo esasperante modo… “Hn” ma sono anche consapevole che nei suoi occhi, quando gli esprimerò i miei pensieri e le mie convinzioni, brillerà lo stesso amore riflesso nei miei.
Lo guardo sorridendo ancora una volta poi chiudo gli occhi sospirando leggermente perché le mie palpebre si stanno abbassando.
Non mi resta altro che augurare un silenzioso Buon Natale a tutti… e chissà che un giorno tutti non vedano in questa festa il medesimo significato che gli assegno io…

FINE