
22 Aprile
POV NOBU
Uffa, uffa e uffa!!! Non ce la faccio più!!!!
Io sono il rookie numero uno della prefettura di Kanagawa, perché mai dovrei abbassarmi a fare degli allenamenti con tutte queste mezze cartucce?
Solo i miei compagni del Kainan sono degni di vedermi allenare, non posso certo svelare le mie armi segrete agli avversari! Anche se devo ammettere che non è un problema… io posso batterli tutti anche con un solo dito!!!
Sembra però che qui nessuno abbia pensato a questo!!!
Un mega albergo con centro termale ha deciso di aprire i suoi battenti qui dalle nostre parti, e quale pubblicità migliore se non offrire un soggiorno, totalmente gratuito, a quattro scuole della prefettura?
Il padrone dell’albergo è un appassionato di basket, di conseguenza era più che logico che chiamasse le quattro scuole che più di tutte si sono distinte in questo sport… secondo me avrebbe fatto meglio ad invitare solo noi, ma valli a capire i vecchi?
In tutto questo, quei quattro geni degli allenatori, cosa hanno deciso di fare?
Una bella sessione di allenamento intensivo tutti insieme.
All’ultimo momento lo Shojo ha dovuto disdire per non so quale impedimento amministrativo ed eccoci qui… in realtà secondo me hanno semplicemente avuto paura di noi, hanno temuto che li avremmo stracciati, ahahah!
In compenso mi sono ritrovato quelli dello Shohoku, con quel presuntuoso di Rukawa che fa il super uomo come se fosse un Dio sceso in terra e quella mezza seghetta di una scimmia rossa che mi rompe le scatole ad ogni passo che fa!
Ah! Ma nella partita finale si accorgeranno di chi è il numero uno!
Sono io, Nobunaga Kyota!
In tutto questo però, nonostante in questi primi tre giorni ci abbiano fatto sfiancare come dei veri muli da soma, nonostante il tempo grigio, il cielo carico di nuvoloni, i materassi scomodi perché ortopedici… nonostante il rosso e quell’altro… c’è un motivo per cui sono al settimo cielo.
Il nostro capitano… sì, ora è Jin, ma per me IL capitano rimane solo uno… è venuto qui con noi!!!!
Purtroppo un mese fa si è infortunato ad una caviglia, cadendo, mentre si allenava con la sua squadra universitaria.
E’ stato fermo per circa quindici giorni e adesso sta facendo la riabilitazione, per tornare ad essere al 100% della forma, e per fare questo, saputo di questo nostro ‘ritiro’ ha deciso di seguirci per darci una mano con gli allenamenti e tutto il resto.
Tutta la squadra ne è stata felicissima, e poi, mi sembra di essere tornato all’anno scorso, con la nostra migliore formazione, ed i consigli di Maki a guidarci e spronarci… e poi… per me… è bello poter passare di nuovo un po’ di tempo con lui, come una volta…
Da quando è andato all’università, il capitano è impegnatissimo, tra le lezioni, lo studio e gli allenamenti, e anche se ci sentiamo spesso e ci vediamo ogni tanto… non è più come una volta…
In più, anche se un paio di volte gliel’ho chiesto come se fosse una cosa normale e lui ha negato, temo abbia la ragazza e questo, non fa altro che farlo allontanare ancora di più da me… lui per me è un modello, un esempio da seguire… e poi è insieme a Jin il mio migliore amico, sarò infantile, ma sono geloso di lui… anche perché, non potendo aspirare ad altro, devo accontentarmi di essere solo questo per lui, un kohai che lo ammira e lo rispetta ed un suo ottimo amico.
Per un attimo il cielo sembra voler mandare giù un nuovo diluvio, ma tutto si esaurisce con un lampo che taglia il cielo e un rumorosissimo tuono.
I miei pensieri vengono bruscamente interrotti da qualcuno che entra nel salottino in cui mi trovo. Siamo durante una delle pause degli allenamenti, e visto che Maki doveva telefonare e Jin è sparito chissà dove, mi sono rintanato qui per pensare un po’… non sono mica il babbuino che crede quel demente di Sakuragi!!
“Ciao Kyota, tutto bene?” Il quattrocchi dello Shohoku mi guarda con un sorriso ed io mi limito a grugnire una risposta… potrei decantare le mie doti, ma con lui non ci sarebbe gusto… e poi… quando penso a Maki… tutto il resto scompare…
POV KIMI
Il tempo non accenna a migliorare ed a dire il vero sono piuttosto in ansia per alcuni ragazzi che sono usciti con questo freddo per una corsa solitaria....
Beh a dire il vero è uscito solo Rukawa, ma se si ammala ne sono responsabile anche io in parte ed al di là di questo non mi va che debba star male!
Entro nel piccolo salottino che ho adocchiato ieri sera e mi stupisco di trovarvi Kyota.
Lo saluto gentilmente, ma lui esce con le mani sprofondate nelle tasche, dopo avermi risposto piuttosto evasivamente e distrattamente.
Mi dispiace di averlo disturbato, quando sono arrivato sembrava immerso in pensieri profondi e malinconici, almeno a giudicare dal suo sguardo vagamente triste.
Che strano... eppure solitamente sono così vivaci quegli occhi scuri!!!
Solo il paragone con quelli di Hanamichi non stona al confronto!
Credo siano le persone più esuberanti, dinamiche e vivaci che io conosca!
D'altronde la loro allegria è contagiosa e riesce a dare una carica notevole sia in campo che fuori.
Lo riconosce persino Hisashi questo...
Hisa...
Non mi sembra vero di poter trascorrere questi giorni con lui...
Quando l'anno scorso non ha superato gli esami abbiamo avuto una piccola crisi.
Si sentiva inadeguato e stava ripiombando in una sorta di pessimismo mista a rabbia che lo faceva reagire con una scontrosità ed un'aggressività simili solo a quelle avute durante il suo incidente al ginocchio sinistro.
Più io lo rassicuravo, dicendo che erano cose che succedevano e che non doveva scoraggiarsi perchè avrebbe avuto la possibilità di rifarsi l'anno successivo con il mio aiuto e che avrebbe potuto mettersi in luce nel campionato successivo di basket, con l'eventualità di essere notato dai talent scout... più lui mi annientava con parole amare e cariche di un'asprezza che non mi aveva mai indirizzato.
Solamente conoscendo a priori la sua psicologia, dopo alcuni momenti di tensione e sofferenza sono riuscito a capire che non si sentiva degno di me e non pensava di essere alla mia altezza perchè io sono invece passato con ottimi voti e ho ottenuto l'ammissione all'università ****.
Sciocco!
E cosa dire allora del mio talento nullo confrontato al suo?
Lui che quando si trova sul campo da basket brilla come una stella irradiando tutta la sua passione, la sua grinta, la sua caparbietà e la sua indiscussa quanto innata bravura?
Il pallone nelle sue mani sembra un'estensione stessa del suo corpo e la fluidità, l'eleganza e la maestria che caratterizzano tutto il suo gioco calamitano talmente tanto l'attenzione degli altri da farmi temere quasi che tutti possano accorgersi delle infinite qualità che cela agli sguardi altrui e lascia scorgere solo a me...
Hisa... mi manca il vederlo tutti i giorni, il seguirlo attentamente nei compiti scolastici, l'avere scusanti perfette come la scuola per passare ogni attimo possibile con lui...
Da quando ho cominciato a frequentare i corsi si sono ridotte drasticamente le occasioni per poter stare insieme, ma, per fortuna, il coach Anzai ha accettato la mia proposta...
Ancora arrossisco a pensare alla sfacciataggine dimostrata chiedendogli di prendermi come suo aiutante nell'allenare i ragazzi per questo campionato!!!
Fortunatamente la signora Anzai, che ha inavvertitamente ascoltato la nostra conversazione, ha supportato e caldeggiato questa mia idea asserendo che così il suo Ryu non si sarebbe stancato al punto di rischiare un attacco come l'anno precedente.
E così mi ritrovo ad essere, per ben tre pomeriggi alla settimana, il vice allenatore dello Shohoku basket team, avendo così l'opportunità di seguire da vicino gli infiniti progressi della squadra e del mio dolce Hisashi... mentre nella squadra universitaria, che frequento insieme ad Akagi, sono solamente il manager, d'altronde con le mie capacità non potevo aspirare ad altro.
Ma a me sta bene così.
Mi limito a non tralasciare questo sport che adoro con tutto me stesso, avendo al contempo la possibilità di assistere da vicino Hisashi e di non trascurare troppo i miei studi.
Ho tutta l'intenzione di laurearmi al più presto per poter raggiungere un'indipendenza economica e coronare così il mio sogno di andare ad abitare con Hisa...
Mi sento arrossire solo per le tacite implicazioni che ciò comporta e per tutte le visioni di noi due, coinquilini, che la mia mente sta scandagliando...
Mi sto perdendo in sogni ad occhi aperti quando il rumore della porta sbattuta con poca grazia mi desta leggermente prima che ci pensi del tutto quella furia umana e scatenata rispondente al nome di Hanamichi Sakuragi...
POV HANA
Che tempo del cavolo!
Per poco non mi bagnavo da capo a piedi!
Tutta colpa di quella volpe spelacchiata come al solito!!!
Grrr!!! Entro nel salottino che avevo adocchiato prima.
Quella stupida Nobu-scimmia si era seduto qui comodo comodo come se fosse stato il padrone dell’intero hotel e sarei potuto entrare e dargli una lezione, ma il grande tensai è stato magnanimo e nella sua infinita generosità lo ha graziato dall’ennesima figuraccia.
In compenso qui c’è il nostro caro vice allenatore, comunemente conosciuto come Quattrocchi, che guarda con aria pensosa la finestra e poi mi rivolge il suo solito sorriso gentile, salutandomi.
“Ehi Quattrocchi! Che c’è, Baciapiselli ti ha dato la libera uscita? Ahahahahah!!!”
Kogure mi guarda arrossendo furiosamente dicendomi e biascicando qualcosa come “Si sta allenando”
Sì, tutte scuse!
“E come mai tu sei qui?”
“Veramente ero in cerca di Rukawa, il coach voleva parlargli ma non si trova da nessuna parte.”
Di nuovo quella maledetta volpe!!!
Se ci penso… mi viene voglia di sfasciare tutto!!
“E’ fuori a correre.”
La mia frase è seguita da una specie di ringhio, ma Kogure sembra non accorgersene.
“Oh, che bravo… e tu come lo sai?”
“Il tensai sa sempre tutto ahahahahaha!”
Cavolo stavo per scoprirmi!
Non posso certo dire che seguo Rukawa da quando siamo qui per carpire ogni suo segreto, trovare i suoi innumerevoli punti deboli e poi… zac!
Colpirlo quando meno se lo aspetta e dimostrare al mondo intero, una volta di più, che io sono il vero unico e Genio del basket e che nessuno, men che meno quella volpe, può battermi! Ahahah un piano davvero degno della mia intelligenza superiore!
“Ah… certo, capisco… allora vado a dirlo al mister… tu non fare troppi danni… mi raccomando”
E sistemandosi gli occhiali il ‘caro’ vice mister si avvia alla porta mentre gli ricordo, urlando ovviamente, che io sono il grande Tensai e che non faccio mai danni!
Beh… quasi mai… ma questo è meglio non dirlo…
Sprofondo in una delle poltrone e guardo a mia volta fuori dalla finestra, il cielo sembra voler scatenare un vero diluvio, eppure non cade nemmeno una goccia d’acqua.
Meglio, non voglio che il volpino di ammali… altrimenti sarebbe troppo facile batterlo… certo…
Da quando siamo qui ho scoperto quanto quel dannato volpino sia un osso duro.
Tutti i giorni si allena e poi nei momenti liberi va a correre… eppure… devo capire perché ogni volta che torna dalle sue corsette è sempre rosso in viso.
Forse è lo sforzo della corsa, visto che quello non riesce a reggere lo stress e crolla… sì, certo deve essere così!
A dire il vero oggi volevo andargli dietro per vedere dove cappero andava, ma quello scemo di Mito mi ha trattenuto e ho perso le tracce dell’infido canide.
Avrei potuto ritrovarlo, certo, ma… non mi andava, ormai mi era passato lo slancio da investigatore privato.
E poi… quel grandissimo deficiente ha cominciato ad insinuare chissà cosa sul fatto che volessi seguire Rukawa per chissà quali assurdi motivi… non potevo rivelargli il mio piano no?
Così ho dovuto desistere… ma oggi pomeriggio… ahah!
Scoprirò ogni cosa e Rukawa sarà mio!!!
Mio????? Sì, beh… nel senso… cadrà nelle mie mani ed io lo distruggerò, ahahah!!!
Comincio ad elaborare il mio nuovo piano di conquista del mondo… del mondo del basket, che avevate capito??
Quando sono nel mezzo delle mie elucubrazioni, completamente preso dal mio genialissimo piano… un grugnito che dovrebbe assomigliare ad una parola, anche se non ho capito davvero a quale, mi distrae.
Adesso disfo chiunque stia minando la mia abilità strategica!
Mi volto incavolato come una iena e chi ti vedo?
Quel musone del Ryonan… com’è che si chiama?
Ah sì, Koshagrande… no… Koshadipollo…. No nemmeno… Koshetta!!!...
No, non mi pare… Koshino!!! Ecco come!
“Il porcospino ti ha mandato a spiare il grande tensai, vero??? Ahah ma non ce la farai mai!!!”
Lo guardo ridendo per la mia immensa genialità e me ne vado lasciando la spia a piangersi addosso per non avere nulla da poter portare al suo capo… ahaha!
Sono un genio!!!
POV HIRO
Questa mattina mi sembra di avercela con il mondo intero!
Si sono coalizzati tutti per farmi passare quel minimo di buon umore che mi era rimasto dopo la notte agitata e piena di incubi che ho passato!!!
Ieri sera sono andato a letto esausto, il nostro coach ci sta spremendo fino all'osso in questo ritiro, convinto che dobbiamo migliorare velocemente sia la forma fisica che il nostro affiatamento in modo da prevalere sullo Shohoku e sul Kainan nel mini torneo che disputeremo a fine ritiro.
Ha i nervi talmente scossi che basta un minimo passaggio impreciso per farlo saltare su dalla panchina ed urlare a squarciagola.
Nemmeno fossimo tutti sordi!
E poi se non si calma la pressione gli salirà fino alle stelle e sarà ricoverato per una crisi cardiaca!!!
Non ha ancora mandato giù l'esclusione dal campionato nazionale dell'anno scorso, ma non per questo dovrebbe continuare ad essere così acido.
Persino io sembro più dolce di lui ultimamente!
Ma perchè sto ripetendo le parole di quel cretino del mio capitano, nonché migliore amico, detto anche sorriso atrofizzato Sendo?
Non che poi sia vero che Akira abbia il sorriso 24 ore al giorno, anche perchè altrimenti sarebbe un caso da studio, nonché alieno ma... nasconde molto se stesso dietro l'espressione gioviale, spensierata ed allegra.
La sua maschera è questa.
Ma almeno con me potrebbe anche farla cadere ogni tanto!!!
Proprio questo è stata la prima causa di nervosismo odierno!
Non sopporto che prima abbia lo sguardo triste guardando il telefono che non suona, poi veda me e d'improvviso mostri un sorriso scintillante degno della più educativa pubblicità sull'igiene orale!!!
Come se non bastasse è lento e pigro come e più di un bradipo addormentato!
Passa in bagno un'eternità, solo per aggiustarsi i capelli in quella posa assurda perde mezz'ora, per vestirsi con la tuta da allenamento non ne parliamo e poi si permette di cantare sotto la doccia l'inno nazionale giapponese quindici minuti dopo l'ora decisa per la colazione!!!
Non so se mi abbia irritato maggiormente questo o il suo sguardo indolentemente fissato sul mio corpo uscito dalla doccia...
Nemmeno non mi avesse visto mai in questi tre anni di liceo e di docce fatte insieme dopo gli allenamenti!
Dico, è impazzito tutto d'un tratto?
E nel mio malumore non c'entra niente la scossa elettrica che ha attraversato serpentina la mia schiena nel vedere le sue iridi blu puntate sulla mia pelle completamente esposta, se non per il breve tratto coperto dall'asciugamano legato intorno ai fianchi.
Piuttosto a colazione mi sono dovuto sorbire la ramanzina di quell'esaurito di Taoka sul fatto che dovrei portare Akira sulla buona strada e non viceversa e le domande ansiose ed invadenti di Hicoichi, deciso a scoprire ogni più piccolo dettaglio sulla vita privata del suo idolo, compresa la marca del dentifricio che utilizza.
Poi mia madre mi viene a dire perchè anziché parlare ultimamente preferisco ringhiare...
Voglio vedere chi è dotato della mia immane pazienza!
Al mio posto qualcun altro avrebbe commesso sicuramente un omicidio ed ho la viva tentazione di iniziare proprio ora con quell'idiota scimmiesco dai capelli carota dello Shohoku che appena mi vede comincia a blaterare scempiaggini senza senso.
Grrr... se lo ripesco in un umore simile a questo lo trucido a costo di essere espulso dalla squadra!
Vuoi mettere la soddisfazione di pestarlo a sangue?
Stamattina sono proprio sceso dal verso sbagliato del letto e pensare che solitamente sono una persona così calma e tranquilla!
Quando se ne va constato con mio enorme disappunto che il mio caro capitano non c'è.
Grr! Un viaggio a vuoto! Accidenti a lui ed al suo dare notizie false pur di avere dieci minuti di libertà!
Mi aveva detto che sarebbe venuto nel salottino a riprendere la rivista che si era scordato ieri sera e che appartiene a me, tra l'altro, ed invece non c'è, che stress! E adesso chi lo sente il coach?
Quando ripesco Akira giuro che gliene dico quattro per bene!!!
Non avrà più bisogno di gel con la paura che gli farò prendere, i capelli gli resteranno ritti in testa da soli!!!
Mi sto veramente scaldando e sono pronto a sbranare vivo chiunque osi anche solo mettermisi davanti e attraversarmi la strada, quando mi blocco sul posto completamente basito.
Akira è al telefono nella hall ed oltre a non avere il suo consueto sorriso ad illuminargli il volto ha un'espressione molto tirata ed è pallidissimo.
Le sue lunghe dita snelle tormentano con aria nervosa il filo del telefono ed è insolitamente silenzioso.
Cosa gli prende tutto d'un tratto?
Ma soprattutto con chi diavolo sta parlando???
FINE
